Il Tirreno

Versilia

 VIAREGGIO. Quattro minuti. È il tempo medio che impiega il farmacista per ...

Matteo Tuccini

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 VIAREGGIO. Quattro minuti. È il tempo medio che impiega il farmacista per spiegare all'utente la questione dell'autocertificazione del reddito, necessaria per capire se deve pagare (e quanto) il ticket. Quattro minuti che si infrangono miseramente quando, alla frase «Bisogna che mi dica a quale fascia appartiene», il pensionato, un po' duro d'orecchi, risponde: «Fasce? No, quelle le ha prese la mi' moglie per la gamba».  Anche se paradossale, la scena - avvenuta realmente e registrata dagli occhi di un medico - evidenzia una situazione che si è fatta complicata. Decine di persone affollano ogni giorno prima gli studi medici per avere le ricette, e poi le farmacie. Gente che ignora la novità dei ticket introdotti in base al reddito sulle medicine e sulle visite specialistiche, perché finora era stata in vacanza o perché, semplicemente, non si era informata.  Così se il famoso T-day, cioè il debutto dei nuovi ticket, non aveva fatto emergere grandi disagi, ecco che - man mano che le persone rientrano dalle vacanze - si stanno creando degli autentici imbuti. Tanto da far registrare attese lunghe e snervanti per compiere tutti passi prima di entrare in possesso delle medicine.  «Collaborazione con l'Asl». Le file, infatti, non ci sono solo al momento dell'acquisto. «Informazioni? Sì, me chiedono tante, e questo crea inevitabilmente qualche disagio», racconta Enrico Petri, noto dottore viareggino. Anche gli studi dei medici di famiglia devono far fronte a un bisogno di conoscenza della novità che spesso fa da tappo. Tanto che, come segnalava al Tirreno un professionista della Versilia nord, «molti preferiscono evitare le code, e quando possibile comprare il farmaco senza ricetta, direttamente al banco».  «Le farmacie, gli studi medici e i Centri prenotazione stanno scoppiando», afferma il sindaco Luca Lunardini. Gli fa eco Enrico Salvatori, medico di famiglia e direttore della Società della salute. «Sicuramente ci sono dei problemi - dice - purtroppo fornire i dati sul proprio reddito, procedura che inizialmente sembrava essere stata digerita in maniera efficace dai cittadini, appare complicato. Credo che ci vorrà ancora del tempo perché il sistema entri a regime».  Lunardini sostiene di aver chiesto un incontro sull'argomento con il direttore generale dell'Asl 12 Giancarlo Sassoli. «L'Asl e l'intero sistema sanitario locale stanno compiendo un grande sforzo per poter attuare la riforma - dice Lunardini - come amministrazione comunale abbiamo il compito di dare una mano e ridurre i disagi; quello che non ci convince lo lasciamo per le riunioni politiche». Lunardini propone una campagna informativa, con volantini e punti dedicati, che si aggiunga a quella già promossa dalla Regione e dall'azienda sanitaria versiliese. «Un supporto - spiega - per eliminare più dubbi possibili».  Assalto ai Centri di assistenza fiscale. Prosegue, e non potrebbe essere altrimenti, l'assalto ai Centri di assistenza fiscale dei sindacati. Come spiegano dalla Cgil, il loro Caaf riceve utenti a ripetizione per la compilazione del modello Isee, quello consigliato dalla Regione per avere l'esenzione del ticket. ALTRI SERVIZI A PAG. 12-13  

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