Il Tirreno

Versilia

I numeri del Festival

Versiliana, più incassi e spettatori

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 MARINA. I numeri, in calce all'edizione 2011 del Festival Versiliana certificano «5 spettacoli da tutto esaurito, il record assoluto d'incasso nella storia del Festival con i 112 mila euro versati al botteghino per Gigi Proietti, oltre 23 mila spettatori complessivi con un incremento di 1600 presenze rispetto ad un anno fa. Si può discutere su tutto, non sui numeri».  Parole di un gongolante Manrico Nicolai, presidente dimissionario con vista, esito del bando permettendo, sulla direzione generale della Fondazione, nel giorno dei bilanci della stagione giusto andata agli archivi. «Fino a pochi mesi fa l'ente rischiava lo scioglimento, poi grazie al lavoro in sinergia di Comune e Bcc e ancora all'opera dello staff di Nicolai, siamo riusciti a compiere un mezzo miracolo: la Fondazione è viva, ha grandi potenzialità e ha varato un programma di risanamento e rilancio che la porterà, in 7 anni, a cancellare una perdita che abbiamo ereditato pari a 741 mila euro» certifica il sindaco Domenico Lombardi. Fondazione che pensa in grande, «dobbiamo vivere tutto l'anno» rilancia Nicolai e che si prepara a lavorare con le proprie maestranze anche per conto terzi, leggi Comuni o altre realtà, senza dimenticare che a breve potrebbe essere chiamata a gestire anche un nuovo servizio: quello delle informazioni turistiche.  «La nostra politica - continua Nicolai - è stata vincente; anche il taglio ai biglietti omaggio, 2483 nel 2011 contro i 6456 di un anno fa, testimonia il mantenimento degli impegni presi alla vigilia della stagione. Il Caffè invernale? Si farà, ma forse diventerà itinerante. Cosa non ha funzionato? Ho sempre detto che questo era una sorta di anno zero, quindi qualcosa sul versante Caffè, che pure ha richiamato 50 mila presenze per 61 incontri, va rivisto, così come nella programmazione di alcuni spettacoli di qualità che talvolta non richiamano il grande pubblico - qualche flop in termini di biglietti venduti su questo fronte è agli atti, ndr -: ecco, in questo caso, bisognerà capire se ospitare certi appuntamenti in un teatro da oltre 1200 spettatori ha ancora un senso. Detto questo bene la sinergia con Forte dei Marmi per Villa Bertelli, bene il talk show Un giorno da Pecora che auspichiamo di ripetere e bene ancora le collaborazioni con Mediaset. Siamo soddisfatti».  Sorride anche il direttore artistico della manifestazione, Luca Lazzareschi. «Abbiamo cercato di non scendere mai a compromessi con il mercato del basso intrattenimento perseguendo, da statuto, finalità di natura culturale e artistica. Risultati alla mano, credo che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo». Postilla finale, ironica, dal "conductor" per definizione, Romano Battaglia. «Ci imitano tutti, ma è inutile, siamo unici. E che nessuno quest'anno parli di Caffè sbilanciato politicamente: anzi, ad onor del vero, alla fine, hanno prevalso ospiti o referenti del centro-destra».

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