Il Tirreno

Versilia

Scuola chiusa, un’insegnante risponde a Lorenzoni

«Per i bambini di Terrinca più possibilità di scelta»

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 TERRINCA. Nessun problema per le famiglie dalla chiusura della scuola elementare di Terrinca. Lo sostiene una delle insegnanti, Maria Elena Maggi, rispondendo all'attacco di Gian Piero Lorenzoni. Che spiga come la possibilità di scelta dei percorsi formativi dei bambini non sia venuta meno.  «A tutt'oggi l'Istituto Comprensivo "Martiri di S.Anna" di Stazzema - precisa Maggi - include due plessi di scuola primaria che operano nello stesso edificio, ma che in autonomia propongono metodologie didattiche diversificate: una scuola a tempo pieno ed una scuola a tempo modulare con rientri pomeridiani. Tale dislocazione non ha impoverito, ma piuttosto arricchito l'offerta formativa dei bambini di Terrinca, che hanno così potuto fruire appieno anche di attività di laboratorio, senza spreco di tempo, trascorso in viaggi disagevoli e poco sicuri sugli scuolabus e di denaro. Altra affermazione che richiede un chiarimento è certamente quella relativa alla riduzione del personale docente e Ata assegnato all'Istituto Comprensivo. Ciò non va imputato alla chiusura della scuola di Terrinca, ma piuttosto a quella "scellerata" operazione di politica scolastica prodotta dalla riforma Gelmini. È ben vero che l'assegnazione della dotazione organica è fatta in base alla totalità degli alunni; ma se il plesso di Terrinca fosse rimasto nel paese, avrebbe probabilmente operato con personale ancor più limitato numericamente, data la modesta presenza di utenti». Quest'anno, infatti, ci sono solo 24 bambini iscritti: tre in prima, quattro in seconda, tre in terza, otto in quarta e sei in quinta.

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