Il Tirreno

Versilia

«Lezioni anticipate per celebrare anche 25 aprile e 2 giugno»

Uno scorcio del polo scolastico di via Trieste a Lido
◗
Uno scorcio del polo scolastico di via Trieste a Lido

La proposta del dirigente Gioi Pinna che ha preso il posto di Filomena La Pietra al comprensivo lidese

2 MINUTI DI LETTURA





 LIDO. La proposta è interessante: anticipare di due giorni l'avvio delle lezioni delle scuole del comprensivo lidese (il 12 settembre e non il 14 come programmato) per poter poi festeggiare il 25 aprile e il 2 giugno, celebrazioni che corroro il rischio di venire cancellate dal governo in nome «dell'aumento della produttività». «Non si può cancellare la memoria etica e storica», dice secco Franco Gioi Pinna il dirigente dell'istituto Galileo Chini.  Pinna è stato nominato reggente dell'istituto comprensivo 2 al posto di Filomena La Pietra (che rimane al suo posto di ruolo di dirigente al Liceo Michelangelo di Forte e all'Ipia di Seravezza).  Pinna chiederà agli organi scolastici di varare questa modifica al calendario anche se da un punto di vista tecnico ci saranno da superare dei problemi visto che il calendario è stato chiuso a giugno. Se vogliamo è uno degli inghippi che possono accadere (è accaduto l'anno scorso per la festa del patrono) quando si cambiano i dirigenti. E la dottoressa La Pietra ha fatto un solo anno di reggenza. Un problema, quello della continuità scolastica, che i capoplesso delle scuole del polo, insieme ai sindacati aziendali hanno fatto presente con una lettera al dirigente regionale scolastico. Nessun problema ovviamente nei riguardi di Pinna ma un riferimento chiaro al passato recente della scuola. Una conferma di La Pietra non sarebbe, in questo senso, quello della continuità scolastica dispiaciuta.  Piace, eccome, la sostituzione invece all'ex assessore provinciale Emiliano Favilla, che rivendica come un successo dei comitati popolari il fatto che La Pietra non sia stata confermata a Lido nè sia stata fatta reggente al comprensivo di Camaiore.  Favilla si dispiace invece che La Pietra sia rimasta a dirigere Forte e Seravezza. Le accuse di presunti abusi commessi da La Pietra sono gravissime ma di contro c'è una querela per calunnia e diffamazione della dirigente contro Favilla. Roba da tribunale. Ma anche da Parlamento, visto che Favilla annuncia la presentazione di una interrogazione parlamentare (fatta da deputati di zona).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web