Il dolore
Le Cervaiole in festa
Simone Tonini
◗
MOZZAFIATO. La cava delle Cervaiole Domani la celebrazione sul monte Altissimo della "Madonna del cavatore": alle 10,30 la messa
2 MINUTI DI LETTURA
ARNI. La Festa della Madonna del Cavatore è molto più di una semplice ricorrenza. È un momento intimo, per tutti coloro che lavorano nelle cave delle Cervaiole, di raccoglimento con le proprie famiglie per omaggiare la Madonna. A 1.200 metri di altitudine, di fianco alla mensa dei lavoratori, ad un passo dalla vetta dell'Altissimo, nel 2000 è stato collocato il bassorilievo dello scultore Renzo Maggi raffigurante la Madonna con il Bambino (ai cui piedi c'è una fune, a memoria dell'antica lizzatura) ripresa da un quadro di Caravaggio. L'opera è di marmo bianco, preso dalla cava del Piastrone sull'Altissimo. La Festa si terrà domani con la Messa alle 10:30 presso la sala mensa delle Cervaiole, raggiungibili dalla strada a sinistra della Galleria del Cipollaio (provenendo dalla piana), officiata da Don Alessandro, Fratello Francesco e Don Bernardo. A seguire, sarà offerto un buffet e la festa proseguirà al Castellaccio. «Ringraziamo la società Henraux e l'amministratore delegato Paolo Carli per consentire ogni anno lo svolgimento della festa, assieme al Reponsabile cave, Franco Pierotti» spiega Sauro Mattei, presidente del Comitato cavatori. La festa affonda le sue origini a cavallo degli anni '40 e'50 del secolo scorso, quando Leone Tommasi realizzò un bassorilievo della Madonna con Bambino collocato alla Tacca Bianca mentre i festeggiamenti si celebravano alla Polla, ai piedi dell'Altissimo: in qulla zona c'erano gli uffici dell'Henraux quando l'azienda era guidata dal comm. Cidonio. L'idea di una festa dedicata alla Madonna del cavatore venne a Don Dini, parroco di Azzano e Strettoia; negli anni l'attività della Henraux si spostarono sulle Cervaiole e la sede al Palazzo della Polla venne chiusa. La festa della Madonna è proseguita sulla vetta dell'Altissimo ma ogni anno il parroco di Azzano, don Hermes, celebra la messa anche alla Polla, a Mortigliano, a ricordo delle origini di questa tradizione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
