Italia
Il tribunale rischia di sparire
Luca Cinotti
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MARCO POLO. Il tribunale di ViareggioIl ministro vuole risparmiare tagliando le sezioni distaccate
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VIAREGGIO. Scomparire sull'altare del risanamento dei conti statali. Una sorte che potrebbe capitare al Tribunale del Marco Polo, a causa della tagliola prevista dalla legge delega sugli uffici giudiziari. Un fulmine a ciel sereno che, nonostante il periodo di ferie, sta già mettendo a subbuglio l'ambiente giudiziario versiliese. La brutta sorpresa di fine agosto è contenuto in un emendamento presentato dal ministro della giustizia Francesco Nitto Palma alla manovra finanziaria in discussione al Senato. Al quarto punto si prevede che il Governo (entro dodici mesi) emani un decreto amministrativo per «procedere alla soprressione, ovvero alla riduzione delle sezioni distaccate di tribunale, anche mediante accorpamento ai tribunali limitrofi». La struttura del Marco Polo ricade proprio in questa categoria: una sezione distaccata del tribunale di Lucca, con un proprio coordinatore, il giudice Gerardo Boragine. A preoccupare chi lavora nell'ambiente è soprattutto il fatto che, per la prima volta, si parli della possibilità di una "soppressione" delle sezioni distaccate. Già in passato, infatti, si era avanzata la proposta (che non dispiaceva nemmeno al Consiglio superiore della magistratura) di una riduzione di questi uffici. Ma in quel caso si dava per scontato che Viareggio rimanesse fuori da questi tagli: nelle aule del Marco Polo, infatti, lavorano ben sei giudici togati fra penale e civile (oltre a quattro magistrati onorari) e, soprattutto, viene trattato un numero importante di cause. Per dare un'idea, solo nel 2010 sono stati affrontati oltre 2.500 processi penali (dei quali cira mille erano "nuovi") e sono stati 1.500 i dibattimenti che in un modo o nell'altro (patteggiamento, abbreviato, rito ordinario) sono arrivati a una conclusione. Tutto questo senza considerare l'altro ramo, quello della giustizia civile, che marcia anch'esso con numeri a quattro cifre. La chiusura del tribunale comporterebbe una serie di disagi notevoli per gli avvocati ma, soprattutto, per i loro clienti e per tutti coloro (come i testimoni) che, per un motivo o per l'altro hanno a che vedere con la giustizia. A rischiare sono anche gli uffici del giudice di pace di Viareggio e di Pietrasanta: l'ipotesi di legge delega di Nitto Palma, infatti, prevede la riduzione di quelle strutture che non sono collocate nella stessa sede del circondario (nel nostro caso, Lucca). In ogni caso, è giusto usare tutte le possibili cautele. Non solo perché la manovra è ancora più che ballerina, ma anche perché lo stesso disegno di legge delega prevede che, in caso di soppressione (o riduzione) delle sezioni distaccate si parta dai casi nei quali lo squilibrio del lavoro fra gli uffici della stessa provincia è maggiore: i numeri ricordati sopra segnalano che non è certo questo il caso fra Lucca e Viareggio.
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