Il Tirreno

Versilia

Via Pisana in rivolta: «Dai tombini escono liquami»

Gabriele Buffoni

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 VIAREGGIO. È un grido di allarme e al tempo stesso di aiuto quello che si alza da via Pisana. Il 29 agosto è infatti iniziata una copiosa fuoriuscita di liquami dall'impianto fognario pubblico, in particolare dai tombini situati di fronte ai numeri civici 23, 25, 27 e 29.   «È una vergogna- afferma Fabio Righi, uno degli abitanti della via - che in una città come la nostra succedano fatti del genere. La situazione è critica, anche per un discorso di igiene: la puzza è insopportabile, e sono presenti anche dei bambini, per cui la questione igiene preme parecchio a noi genitori».  Immediatamente i residenti si sono attivati nel contattare Gaia e il corpo di polizia municipale, che sono giunti sul posto per attuare i sopralluoghi. Ma, a tutt'oggi, ancora niente si è mosso per risolvere l'emergenza. «Abbiamo fatto incessantemente richiesta di aiuto al comune e a tutti gli enti che se ne dovrebbero occupare, ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta - prosegue Righi -. Io ea altri che abbiamo casa in via Pisana siamo stufi di non essere ascoltati: ci sembra di essere presi in giro». Ma chi sarebbe il responsabile del disastro? A detta di chi muove la protesta la colpa risiederebbe in una serie di appartamenti nuovi appena venduti da una ditta edile.  Questa dei liquami è però solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso: numerosi sono infatti i problemi riguardanti la strada in questione che rimangono irrisolti, e che non fanno altro che alimentare il disappunto nei confronti dell'amministrazione comunale. «Se via Pisana è pulita è perchè ogni sabato mattina mi metto a spazzarla io con scopa e pattumiera, perchè il mezzo addetto si ferma al bar "Lupo di Mare" e sembra dimenticarsi di noi» afferma Fabio Righi. E non finisce qui. «Da cinque anni inoltre gli operatori Sea si impegnano in gare di velocità nella nostra stradina, che essendo peraltro a fondo cieco è sempre piena di bambini che giocano: nel 2008 mia moglie, incinta allora da quattro mesi, ha rischiato di essere investita da un addetto che guidava con l'IPod. Inutile la richiesta che ho fatto personalmente all'assessore Pastechi di mettere dei dossi: mi ha risposto che non c'erano soldi anche se mi ero offerto di addossarmi tutte le spese. A questo punto non sappiamo davvero cosa fare perchè ogni nostro reclamo viene continuamente ignorato».

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