Il Tirreno

Versilia

Sarà chiusa la veranda del Pontile

Marco Pomella
<b>SIMBOLO.</b> A passeggio sul pontile di Lido
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SIMBOLO. A passeggio sul pontile di Lido

Il Comune è disponibile, ora il privato deve presentare il progetto

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 LIDO. La brezza che si respira, la splendida visuale sul litorale, la sua forma sinuosa ed originale, che si allunga sul mare. Ce ne sono di motivi per andare, anche solo per pochi minuti, in cima al pontile di Lido. Vale per i turisti come per i residenti: il suo fascino (nonostante le critiche iniziali) ha ormai conquistato tutti. Una considerazione che può essere fatta però solo in primavera o in estate. Perché quando il brutto tempo incombe è tutt'altra storia. Ecco perché il Comune sta valutando di realizzare una copertura. Un primo passo, in realtà, è già stato fatto. Con la copertura che assicura riparo (soprattutto dal sole) in cima al pontile, davanti il bar. Ma quando piove, e soprattutto quando tira vento di Libeccio, non c'è verso di potersi godere la struttura: la veranda non assicura la necessaria protezione. Ecco perché in Comune da qualche tempo si sta pensando di proteggere la parte antistante la tettoia con qualcosa. Cosa ancora non è chiaro. C'è chi pensa a dei semplici paraventi, chi a delle strutture in plexiglas o in cristallo. Di sicuro dovrà essere qualcosa di amovibile e provvisorio, perché così impone, tra gli altri, l'autorità demaniale. «L'idea nasce - ci conferma il responsabile comunale unico del procedimento, l'ingegner Filippo Bianchi - da diverse richieste giunte all'amministrazione da parte della cittadinanza. Chi usa e frequenta il pontile ritiene sia importante assicurarne la fruibilità anche in condizioni meteo non ottimali». L'idea si è incagliata dietro i diversi pareri tecnici necessari per poter fare un intervento del genere. «Ma per settembre - dice Bianchi - invieremo una lettera alla Pontile Project per chiedere loro diverse possibilità progettuali».  Da parte della Pontile Project non ci sarebbe niente da eccepire (come del resto quando il Comune chiese di intervenire sul progetto iniziale prevedendo i due vialetti laterali o, successivamente, le panchine e i posacenere). Anche se, ovviamente, ogni modifica dovrà essere ratificata.  «C'è un piano economico-finanziario da rispettare - ricorda il legale rappresentante della Pontile, Stefano Varia - e ogni modifica deve passare necessariamente da lì. Se il Comune lo chiede presenteremo dei progetti. Che potrebbero essere a costo zero per l'amministrazione, oppure prevedere una modifica della convenzione. Da parte nostra piena disponibilità». La copertura, oltre che agli avventori del pontile, farebbe comodo e non poco ai gestori del Pontile Cafè (che da febbraio sono solo due, Massimo Gamba del Fanatiko e Lorenzo Viani dell'omonimo ristorante, mentre è uscito dalla società Massimo Galleni del Chez Claudine). Per due motivi. Intanto potrebbero sfruttare i tavoli all'esterno anche in inverno. Inoltre potrebbero evitare (cosa che puntualmente avviene) di dover cambiare tutte le stagioni arredi e tavoli rovinati dalla salsedine.

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