Il Tirreno

Versilia

Fondazione-carristi, in arrivo la querelle su chi paga i costumi

Simone Pierotti
Fondazione-carristi, in arrivo la querelle su chi paga i costumi

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 VIAREGGIO. Avrebbe dovuto essere il giorno dell'incontro tra il sindaco Luca Lunardini, i carristi e la Fondazione Carnevale: non sarà così. La riunione è stata posticipata - probabilmente a domani - poiché il primo cittadino aveva altri impegni istituzionali. Ma l'attenzione rimane alta.  L'argomento è oramai noto a tutti: l'amministrazione comunale diminuirà il contributo alla Fondazione. Ne conseguono tagli del 10% ai compensi per la realizzazione di carri e mascherate e il versamento del primo acconto il 20 gennaio. Due decisioni rigettate dai costruttori, che chiedono che il concorso, il cui bando è entrato in vigore due anni fa, «sia effettuato con le stesse modalità in tutte e tre le annualità, con le stesse regole e con gli stessi importi».  Compensi... Rispetto delle regole, dicevamo. Cosa emerge dal bando di concorso? L'articolo 11 stabilisce l'entità dei compensi per la realizzazione delle costruzioni. Ovvero: 128mila euro per i carri di prima categoria, 64mila per quelli di seconda, 27mila per le mascherate di gruppo. Lo stesso articolo, però, specifica che i compensi sono così fissati «per il 2010». «Per il bienno successivo la Fondazione si riserva di comunicare i compensi 30 giorni prima della scadenza della presentazione dei bozzetti». Che nel regolamento era prevista per il 29 luglio, salvo poi slittare al 29 agosto e, infine, al 20 settembre. Per la cronaca: la riunione in cui sono stati annunciati i tagli è dello scorso 17 agosto e il termine del 20 settembre è stato comunicato con una lettera spedita ai costruttori il 23 agosto. Il Comune ha approvato il bilancio preventivo a fine luglio.  ...acconti... «I corrispettivi - prosegue l'articolo 11 - saranno pagati con le modalità e nei termini previsti dal successivo art. 12». Che, a sua volta, recita: «Il piano di erogazione prevede il pagamento a rate, con scadenze mensili, dopo la sottoscrizione del contratto a far data dal 10 ottobre e fino al giorno successivo alla data dell'ultimo corso mascherato». Fino al 20 gennaio, però, il Comune non ha disponibilità economica. La Fondazione Carnevale si sta dunque attrezzando per reperire altri fondi: due sono le trattative in corso, tra agenzie di assicurazioni e banche.  ...e costumi. Nella primavera del 2009 la Croce Verde ospitò un incontro pubblico sul Carnevale, organizzato dal Libero Comitato Cittadino: qualcuno tirò fuori l'articolo 11 del bando di concorso. Che allora recitava: «Il corrispettivo è comprensivo di tutte le spese occorrenti all'esecuzione dell'opera ed alla partecipazione ai corsi», tra cui movimentisti, illuminazione e «maschere e loro costumi». I costumi risulterebbero a carico dei carristi - fu fatto notare in quell'occasione - ma finisce che sono i figuranti a pagare di tasca propria, anche 60-70 euro a persona. La voce «maschere e loro costumi», nel frattempo, è sparita dall'articolo 11 nel regolamento valido per il 2010-2012, ma compare tra le «spese occorrenti all'esecuzione» indicate nel contratto d'appalto tra la Fondazione ed il singolo carrista. Come viene disciplinato questo aspetto, dunque? Potrà essere impugnato dalla Fondazione Carnevale, dal momento che i carristi chiedono il rispetto delle regole del bando?

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