Il Tirreno

Versilia

Altri 7 terreni all'asta

<strong>IL PIU’ GRANDE.</strong> Il lotto di via Gente di Mare
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IL PIU’ GRANDE. Il lotto di via Gente di Mare

L'obiettivo è portare in cassa oltre 7 milioni

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FORTE. L'asta di sette lotti comunali andata completamente deserta a fine luglio non è andata giù all'Amministrazione comunale che in attesa dell'altra asta per due lotti (l'attuale sede dei vigili in via Mazzini e un terreno in via Ferrucci), fissata il 22 settembre prossimo, bandirà presto altri sette lotti per una base di 7 milioni e 808mila euro. Soldi che Buratti vorrebbe utilizzare per dare il via ad alcune opere pubbliche, visto che le casse comunali sono da tempo messe a dura prova dal patto di stabilità.  A decidere il da farsi è stato, l'altra sera, il consiglio comunale che ha approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. L'ordine del giorno prevedeva infatti l'individuazione di sette terreni pubblici: cinque di questi erano quelli rimasti invenduti nelle aste precedenti, mentre due nuovi di zecca. Tutti con destinazione a verde privato e destinati a un'asta pubblica».  Non sono però mancati spunti polemici, soprattutto su un punto: la minoranza ha chiesto lo stralcio dal pacchetto di un terreno di 4.188 mq situato in via Gente di Mare a Vittoria Apuana per un valore di 2.931.600 euro.  Un terreno che, fra l'altro, potrebbe avere già qualcuno interessato ad acquistarlo. Lo scorso 10 agosto, infatti, è stata protocollata nel municipio di Forte una lettera sottoscritta da quattro proprietari di lotti confinanti, nella quale i firmatari «venuti a conoscenza che l'amministrazione Comunale è interessata a dismettere parte del patrimonio comunale, manifestano il proprio interesse per l'acquisizione dell'area in oggetto da dividersi». Fra i firmatari della missiva un nome famoso: quello di Ivan Cordoba, giocatore colombiano dell'Inter che da tempo ha casa a Forte dei Marmi.  In ogni caso, la richiesta dell'opposizione è stata respinta dalla maggioranza, che, oltre a questo, ha approvato la messa in vendita dei seguenti terreni: 1.000 mq in via Raffaelli per un valore di 700.mila euro; 1.530 mq in via XX Settembre per un valore di 1.071.000 euro; 2.072 mq in via Carrà per un valore di 1 milione 450mila euro; 1.130 mq in via Giulio Cesare- Ottone Rosai per un valore di 791mila euro; 270 mq in via Civitali per un valore di 216mila euro; 810 mq, sempre in via Civitali per un valore di 648mila euro.  «La situazione finanziaria degli enti locali, a seguito della manovra del Governo è sotto gli occhi di tutti - ha spiegato il sindaco Umberto Buratti - obbliga le amministrazioni, anche quelle virtuose come la nostra, a vendere i beni comunali per finanziare le opere pubbliche. Non sono più i tempi della finanza creativa».  Ai rappresentanti del Pdl, che in consiglio hanno espresso la propria contrarietà, ha risposto il consigliere Monteforte, ricordando come già l'amministrazione Bertola avesse manifestato la volontà di cedere le medesime aree, acquisite attraverso la perequazione urbanistica. «I terreni messi vendita con il procedimento dell'asta pubblica - ha concluso il sindaco - rimarranno comunque verdi e di sicuro non subiranno le colate di cemento, tanto care agli amministratori del recente passato».

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