Il dolore
Versilia divisa, cultura a rischio
Donatella Francesconi
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Il Gran teatro della lirica a Torre del Lago David Zard, super manager dello spettacolo, strapazza tutti
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VIAREGGIO. «Da Torre del Lago a Forte dei Marmi, qui in Versilia sembra di passare attraverso cinque nazioni diverse...». È un fiume in piena David Zard, manager di spettacoli e star con molti zeri, in questi giorni in riva al lago per la nuova edizione del musical "Notre Dame De Paris". «Mi sorprende - continua Zard -: esistono gli Stati Uniti d'America e non si riesce ad unire i Comuni della Versilia...». Non solo teorie, quella del manager dello spettacolo: «L'esperienza fatta per pubblicizzare in tutta la riviera la nuova edizione dello spettacolo che va in scena questa sera a Torre del Lago è stata di grande difficoltà». Ogni amministrazione, prosegue il racconto, ha le sue regole in fatto di pubblicità. Ed avere già ottenuto gli spazi in un Comune limitrofo non significa avere la strada spianata quando si arriva alle porte del Municipio confinante: «Anzi - aggiunge Zard - sembra quasi che ci siano gelosie, dispetti...». Presenza non casuale, quella del manager orginario di Tripoli, fede ebraica e appartenenza a tutto il mondo. Zard si è fatto avanti con l'amministrazione lucchese del sindaco Favilla per partecipare ai progetti finanziati con i fondi regionali Piuss: un'Accademia delle arti e dello spettacolo, con 400 posti letto, che formi ogni tipo di professionista sopra il palco e dietro le quinte. Oggi Zard è ai ferri corti con Lucca, ma il progetto prevedeva uno stretto collegamento con le realtà culturali della Versilia: Cittadella, Gran teatro della lirica e Versiliana. Lo dimostra la profonda conoscenza della vita di queste realtà: «Non si può non avere un'organizzaizone che coordini tutte le attività di spettacolo della zona - tuona Zard -. Per esempio, il Carnevale: io lo farei scorrere lungo tutto il viale a Mare, aprendo tutti gli stabilimenti balneari, i bar, i ristoranti. Ed il teatro di Torre del Lago? È una struttura che dovrebbe avere, all'esterno, i bagarini a piazzare l'ultimo biglietto...». Insomma, insiste il manager, «io verrei con un carroarmato e farei una "guerra", qui da voi...Altrimenti la Versilia se la comprano i russi...Come già succede a Forte dei Marmi dove non si sente parlare altra lingua». La strapazzata è a tutto campo, e tra i punti di crisi della Versilia, Zard punta il dito sui prezzi: «La Riviera è carissima». Ed ancora: «Il Festival pucciniano spende tantissimo in pubblicità...Assurdo. Ci sono tutti questi hotel: dovrebbero essere loro il veicolo pubblicitario principale, prendendo il turista e indicando dove andare e cosa vedere, opera compresa». L'incontro. Un bel po' di succulenta carne sul fuoco dell'inevitabile dibattito post-estate sul futuro del turismo in Versilia. Dibattito che Confesercenti apre oggi, alle 18, allo stabilimento balneare "Balena": ospite Irene Trinagli, economista, docente all'università di Madrid, editorialista del quotidiano "la Stampa", autrice del libro "Talento da svendere" edito da Einaudi.
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