Attenzione
La ricognizione ed i giudizi sullo stato delle aziende pubbliche
Società partecipate: ricavi, spese, debiti
Donatella Francesconi
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VIAREGGIO. I conti sono, da ieri, nelle mani di sindaco, assessore al bilancio e ragioniere capo del Comune. Si tratta della ricognizione messa a punto dagli uffici comptenti su input del direttore generale del Comune, Edoardo Rivola (nella foto). Che sottolinea come «nessuna aggregazione o analisi degli stessi dati sia mai stata fatta». L'operazione messa a punto è necessaria, invece, «per avere una visione degli andamenti economico-finanziari e fornire elementi idonei per una corretta programmazione delle attività delle partecipate». Così scorrono, una dietro l'altra, le cifre della galassia delle società del Comune. Con allegati i giudizi sullo stato di salute o di malattia. A preoccupare è sicuramente la Fondazione Carnevale (vedi articolo sotto) che ha una forbice decisamente pesante tra ricavi (in diminuzione per il 2010) e spese (in aumento. Versilia servizi da domani confluisce nella Viareggio Patrimonio. E porta alla società del presidente Stefano Lazzari passività per 2 milioni e 259.956 euro. Che si sommano a quella della stessa Patrimonioche ha passività correnti per 25 milioni e 832.069 e passività a medio/lungo termine per 40 milioni. La Viareggio porto del presidente Alessandro Volpe, con l'aumento delle tariffe per l'approdo, segna un più 0,9% di ricavi e si attesa da un meno 6,2% di spese per una cifra apri a 453.289 euro «che sono sempre tanti», commenta Rivola. Il giudizio complessivo è insufficiente su tutte le voci che compongono l'analisi dell'equilibrio strutturale aziendale: ma lo era nel 2008 come oggi, dopo lo stop imposto dall'annullamento della gara per la privatizzazione. Sul fronte rifiuti, se la passa meglio Sea risorse (presidente David Marcucci) che vede comunque diminuire i ricavi del 4,1% e aumentare le spese del 6,1%. Meno bene sta Sea ambiente (presidente Riccardo Battaglia) che avanza dal Comune 11 milioni di euro. E vede diminuie i ricavi (meno 8,8%), riuscendo a tagliare le spese (meno 13,1%). Sul fronte fondazioni, il Festival Pucciniano fa nel 2010 più 71,6% di ricavi mentre le spese calano del 4,3%. Ma il giudizio alla voce "capitale circolante netto" passa da "ottimo" degli anni precedenti a insufficiente del 2011. Totale passività. Calcolatrice alla mano, le passività correnti della glassia ammontano a quasi 78 milioni di euro. Quelle a medio/lungo termine a quasi 54 milioni.
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