Il Tirreno

Versilia

La segnalazione di un dipendente comunale

«Ma dove mancano i cartelli non si può fare il verbale»

Gabriele Buffoni

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 VIAREGGIO. Scoppia il caso biciclette a Viareggio dopo la stretta sui controlli con multe di 80 euro per i ciclisti indisciplinati. A voler dire la sua sulla questione è oggi un cittadino scrupoloso e attento, a conoscenza del corretto regolamento che deve essere applicato. Ma che preferisce rimanere anonimo perché interno alla macchina comunale.  «Vorrei segnalare come i vigili urbani stiano continuando a compilare verbali ad ignari ciclisti dove invece non dovrebbero: il codice della strada impone la multa qualora il conducente del velocipede, pur a conoscenza del divieto, lo infrange e viene fermato dall'ufficiale in servizio. Nel caso in cui non ci sia il mezzo di informazione per l'utente, la multa non può essere fatta: mica si può essere indovini. Secondo me si dovrebbe andare incontro ad un rimborso per i verbali contestati in questo modo».  Ad essere colpiti dalla protesta dei cittadini sono due punti caldi della città: l'entrata della passeggiata di fronte al bagno Martinelli, nella zona di piazza Mazzini, e l'angolo fra via Veneto e via Verdi. «Di fronte al bagno Martinelli, dove sono stato sanzionato pure io - continua il signore di prima- il cartello informativo di divieto di transito per i velocipedi è stato tolto da circa una ventina di giorni, in occasione del Carnevale Estivo, e mai più rimesso. Sono state inutili anche le mie numerose segnalazioni a polizia municipale e Fondazione Carnevale, ma evidentemente, visto che le multe continuano ad essere fatte, conviene a chi con esse ci guadagna, colpendo chi del regolamento sa ben poco e che di fronte all'autorità del vigile paga e rimane zitto. Nell'altro punto il cartello è scomparso durante lo svolgimento di alcuni lavori per asfaltare la strada: anche lì i vigili in servizio proseguono nell'infierire su ciclisti che, non potendo essere informati sul divieto, lo infrangono pur senza volerlo».  Scettico sulla vicenda il vicecomandante della polizia municipale di Viareggio, Stefano Manfredi: «Anche ammettendo la rimozione di alcuni cartelli di divieto questo tipo di ricorso non può essere fatto in chiave generale. Se anche non si vede il cartello in quel punto infatti ce ne sono altri dislocati nell'area. Inoltre il vigile non può essere a conoscenza della direzione da cui proviene il multato: se infatti proviene da un' altra parte dove il cartello è presente, ovviamente il ciclista va incontro alla sanzione stabilita di 80 euro. Bisognerebbe prendere in considerazione caso per caso, e penso che un simile lavoro per un vigile in servizio risulti alquanto difficile».

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