Il Tirreno

Versilia

Ingroia star al premio Giallo

Marco Pomella
<b>MAGISTRATO.</b> Il pm di Palermo Antonino Ingroia
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MAGISTRATO. Il pm di Palermo Antonino Ingroia

Il magistrato scrittore ospite della serata finale al teatro dell'Olivo

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 CAMAIORE. Sarà il procuratore aggiunto di Palermo l'ospite d'onore della serata finale del Premio di Letteratura Gialla. Venerdì sera, prima di decretare il vincitore dell'ottava edizione, una lunga chiacchierata-intervista con Antonio Ingroia, uno che la Mafia e il crimine l'ha visto da vicino, ed oggi lo racconta nei suoi romanzi, molto gettonati.  Poi i 51 giurati popolari decideranno chi, dopo autori del calibro di De Cataldo e Carrisi, salirà sul podio del teatro dell'Olivo. I libri in gara quest'anno sono molto differenti tra loro. C'è "Tutto deve crollare" di Carlo Cannella (opera prima pubblicata da Perdisa), c'è "Il giorno dei morti" di Maurizio di Giovanni (pubblicato da Fandango) e "Odore di chiuso" di Marco Malvaldi (Sellerio edizioni). Il primo è un noir, crudo e violento, sia nel tema scelto che nel linguaggio usato. Il libro di Malvaldi è il "classico" giallo dove il crimine e tutta la scena si svolge all'interno di una residenza aristocratica (vincitore, di recente, del Premio Catiglioncello). Il libro di Di Giovanni invece è ambientato in una piovosa, simpatica e allo stesso tempo tetra Napoli degli anni'30. E sono questi ultimi due i maggiori indiziati per aggiudicarsi il titolo finale (ma sarà la giuria popolare, ovviamente, a decidere). Durante la serata (ad ingresso gratuito, inizio ore 21.15) sarà dato ampio spazio all'incontro con Antonio Ingroia, intervistato dal direttore tecnico del Premio, lo scrittore Giampaolo Simi. Parlerà della sua ultima fatica letteraria, "Il labirinto degli déi", ma anche dei tanti personaggi che nella sua lunga attività ha avuto la fortuna di incontrare e conoscere: da Peppino Impastato a Paolo Borsellino, da Rocco Chinnici a Giovanni Falcone. Anche l'ottava edizione del Premio Giallo è organizzata dalla Fondazione Città di Camaiore. «Nei primi anni - hanno detto la presidente Maria Vecoli e il vice Alvaro Marchetti - abbiamo dovuto sudare per far conoscere questo nuovo premio. Ora, dopo che scrittori di calibro nazionale hanno partecipato e vinto, siamo noi che fatichiamo a seguirlo. Ormai va avanti da se». Resta, per il prossimo anno, l'idea di una sezione internazionale del premio. «Ma molto dipenderà - dice Marchetti - dalle capacità economiche della Fondazione». Ossia: dal contributo del Comune (con le elezioni in vista e la scadenza del mandato della Fondazione, legato alla fine del mandato di Bertola) e dagli sponsor che la stessa Fondazione sarà in grado di racimolare. I tre autori finalisti saranno presenti durante la finale, intervistati da Simi. Ad intervallare i vari passaggi la musica del duo "Lino e Simona" e la conduzione di Claudio Sottili. L'ultima edizione, nel 2010, era stata vinta da Marco Vichi con "Morte a Firenze" pubblicato da Guanda.

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