Attenzione
Divisioni fra i costruttori sullo scontro con la Fondazione Carnevale
Carristi, è tutti contro tutti
Simone Pierotti
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ALLATTACCO. I fratelli Stefano e Umberto Cinquini I Cinquini all'attacco: «C'è chi vuol bloccare le promozioni»
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VIAREGGIO. Carnevale, altro botta e risposta. Questa volta, però, a battibeccare sono i carristi, tra di loro. Nella fattispecie, il primo intervento è dei fratelli Stefano ed Umberto Cinquini, cui segue una replica con le firme di ventiquattro costruttori. L'accusa... «Riteniamo giusto precisare che si sta parlando di due documenti ben differenti - scrivono i fratelli Cinquini - il documento presentato alla Fondazione Carnevale venerdì 19 agosto, dove veniva rivendicata la necessità di mantenere inalterate le cifre ed i compensi stabiliti anche per l'anno 2012, trova la nostra completa adesione: si tratta di diritti acquisti e si specifica la volontà della categoria di rispettare il bando di concorso e di conseguenza il meccanismo di avanzamento e retrocessione». «Altra cosa - puntualizzano i campioni uscenti della seconda categoria - è il documento (se così si può chiamare) inviato alla stampa sabato 27 agosto, a firma "i Carristi del Carnevale di Viareggio" , cosa alquanto generica ed ingannevole e senza firme personali dei costruttori». Secondo i Cinquini «tale documento tenta di delegittimare la Fondazione Carnevale all'unico scopo di invalidare il bando di concorso e di conseguenza il meccanismo di avanzamento e retrocessione, cosa fortemente gradita ad una serie di costruttori che si trovano a fondo classifica. Il documento, infatti, non presenta alcuna controproposta alle decisioni della Fondazione e nemmeno una parvenza di legittima lotta sindacale. Per questo motivo non ha avuto, pubblicamente, la nostra approvazione». I fratelli Cinquini, «assolutamente non favorevoli ad un taglio dei compensi ed al non rispetto della scalettatura degli acconti», concludono: «La poca chiarezza che viene fuori dai comunicati attribuiti alla categoria di cui, volenti o nolenti, facciamo parte non fanno altro che screditare il nostro valore». ...e la difesa. Questa la replica degli altri costruttori: «La richiesta di incontrare il sindaco Lunardini (è ovvio che non è un documento) è molto chiara e scaturisce dopo un'assemblea alla quale non avete partecipato e che segue il documento consegnato il 19 agosto al presidente Santini. Ci dispiace che riteniate generica ed ingannevole la firma ("I Carristi del Carnevale di Viareggio", ndr), cosa che rispediamo con forza al mittente, perché non era affatto nelle nostre intenzioni». Prosegue la lettera: «Firmare una richiesta del genere con tutti i costruttori presenti all'assemblea ci sembrava eccessivo. Leggendo la nostra richiesta di incontro con Lunardini, non vediamo come si possa affermare che si voglia invalidare il bando di concorso, affermazione puramente gratuita. Proprio perché vogliamo portare a termine il bando triennale abbiamo consegnato il documento che anche voi avete firmato. Comunque, per chiarezza e per sgombrare il campo da facili ed inutili illazioni, la richiesta di incontro con il sindaco è stata approvata da...». Seguono le firme di quasi tutti i costruttori: non hanno sottoscritto il documento, oltre ai fratelli Cinquini, i carristi Emilio Cinquini e Gionata Francesconi ed il mascheratista Adolfo Milazzo.
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