Il Tirreno

Versilia

Parco acquatico al Principino

Donatella Francesconi
Il Centro congressi oggi
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Il Centro congressi oggi

Il sindaco: per rilanciare il turismo bisogna cambiare rotta

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 VIAREGGIO. «Una cosa è certa: non si rilancia il turismo con le piccole sovvenzioni a pioggia per le piccole manifestazioni». A tre anni dall'insediamento sulla poltrona da sindaco, Luca Lunardini annuncia: «Non è così che si sostiene il turismo: sono necessarie scelte di qualità». A cominciare da che fare con il "Principino", che è uno e trino: centro congressi, stabilimento balneare, attività di bar/ristorazione.  Il progetto è ambizioso: «La società "Versilia Viareggio congressi" - ricorda il direttore generale del Comune, Edoardo Rivola - è stata messa in liquidazione con l'obiettivo del risanamento». A settembre, in consiglio comunale, sarà portata l'approvazione del passaggio della proprietà della struttura dalla Viareggio patrimonio alla società oggi nelle mani del liquidatore, Riccardo Cima. Entrato in carica, un anno fa, in uno scenario dentro il quale l'amministrazione pensava alla vendita del Centro congressi.  Ma i tempi non sono più quelli dei grandi affari ed i possibili acquirenti hanno le proprie "gatte da pelare" per resistere alla crisi. Allora, spiega oggi Rivola, va bene che «sia mantenuto tutto pubblico e che il privato sia coinvolto sono nella gestione dei rami d'azienda: stabilimento balneare, bar, ristorante». E...divertimento. «In un'ottica di valorizzazione del ramo congressuale come volano per lo sviluppo del turismo». Che vede lo storico edificio trasformarsi in un parco a tema, legato al mare.  A farsi avanti è stata la società inglese "Merlin Entertainments Group" che gestisce 61 parchi tematici in tutto il mondo: oltre 38 milioni di visitatori nel 2009, 15mila dipendenti, secondo al mondo nel settore del divertimento a tema dopo il colosso della Disney. Dici "Merlin" e significa "Gardaland resort" e "Gardaland waterpark", ma anche "Madame Tussauds", "Legoland", ed i tanti "Sea-life", parchi dedicati all'ambiente marino. Tra le ultime creature proprio l'acquario del Lido di Jesolo che segue quello sul Lago di Garda.   Il progetto. Il progetto - spiega Riccardo Cima - è quello di una «società di trasformazione urbana che abbia come obiettivo il rilancio del turismo e la riqualificazione di quella che io definisco la porta di ingresso di Viareggio, cioè il quartiere Marco Polo». Il progetto di Cima prevede che nella Stut confluisca anche la Mover: «Da via Zara fino al Centro congressi, sotto tutta la Terrazza della Repubblica, dovranno nascere i parcheggi: due per un totale di 800m posti. In parte da vendere, in parte da destinare ad una sosta meno cara dell'attuale e di quella che sarà applicata in Passeggita, così da disincentivare l'uso dell'auto». A parcheggi sotterranei pronti, la due piazze nella zona del Centro congressi saranno liberate dalle auto e portate a verde». Ma non è finita: «Il progetto prevede che le due piazze, Maria Luisa e quella a lato del Centro congressi, vengano unite in unica zona pedonale e a verde». Per le auto ci sarebbe «il sottopasso all'altezza di "Galliano"». La Terrazza della Repubblica è invece destinata a trasformarsi in un «nuovo parco urbano, un prato verde con solo panchine, poche piante e nuova illuminazione».  Per realizzare tutto questo, la stessa Stut «procederà con l'affitto dei rami d'azienda». Chi si è fatto avanti proponendo di portare le meraviglie del mondo marino nelle due sale del "Principino" oggi destinate ai congressi «garantisce - continua Cima - 100mila visitatori l'anno».  L'ultile per la Società di trasformazione urbana è garantito dall'operazione affitto dei rami d'azienda e riscossione dei nuovi parcheggi. L'obiettivo finale - è l'idea che Cima ha inserito nel progetto e che segue le premesse poste dal sindaco Lunardini - «è destagionalizzare i flussi turistici, arricchendo Viareggio e la Versilia di nuovi servizi, trasformano l'area in epicentro del tursimo familiare, sportivo e didattico. Una struttura avanzata per quanto concerne la didattica, il congressuale, il verde, la balneazione, il posizionamento, i parcheggi, l'efficienza energetica e quindi la sostenibilità».  Il progetto finale per la struttura che nascerà dalle ceneri dell'attuale "Principino" prevede anche un ristorante sul mare ed un bar di nuova generazione.   Strumenti finanziari. Le banche - spiega Cima - sono chiamate «ad assumere un ruolo attivo nella gestione dell'intera operazione, in modo innovativo rispetto alle tradizionali modalità di finanziamento». Si tratta di mettere in moto «un investimento di risorse private e capitali degli istituti finanziatori basato sull'analisi della capacità del progetto di generare le risorse necessarie a garantire la sostenibilità economica e finanziaria dell'iniziativa, nel rispetto degli indirizzi della pubblica amministrazione».

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