Il Tirreno

Versilia

Commercio. Nasce il nuovo centro commerciale naturale “Le botteghe delle befane”: «No alla grande distribuzione»

I negozi di Capezzano e Lido uniscono le forze

Marco Pomella
<b>NEGOZI.</b> In Passeggiata
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NEGOZI. In Passeggiata

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 CAPEZZANO. Il nome potrebbe far sorridere: "Le botteghe delle befane". C'è poco da ridere, però, perché il nuovo centro commerciale naturale tra Capezzano e Lido sembra agguerrito e con idee chiare. Ne fanno parte 60 attività commerciali e presto, come per il consorzio naturale di Capezzano e del centro storico di Camaiore, sarà riconosciuto dal Comune. Il nuovo centro è tra le vie Sarzanese, Paduletto e Italica; 60 attività vi hanno aderito. Presidente è Maria Assunta Ferragina (negozio di parrucchiera di via Italica), vice è Luca Di Giusto (macelleria Marchetti). «Il nostro obiettivo - spiega Di Giusto - è far fronte comune contro la grande distribuzione e i centri commerciali artificiali. Vogliamo mettere i bastoni tra le ruote a quelle che definisco le "colonie commerciali"». Tra gli obiettivi quello di difendere e valorizzare le peculiarità e le caratteristiche delle "botteghe delle befane", anche organizzando piccoli eventi e manifestazioni che possano attrarre gente e potenziali clienti. «Difenderemo le nostre caratteristiche - dice Di Giusto - ma siamo poi pronti ad unirci agli altri consorzi per affrontare questioni e battaglie comuni». Non di soli eventi infatti si occuperà il nuovo consorzio. «Vogliamo essere presi in considerazione come interlocutori dalla politica e dall'amministrazione - aggiunge il vicepresidente - nelle questioni che riguardano lo sviluppo di questo territorio e le politiche commerciali. Sentiamo parlare di grande distribuzione nella zona: siamo contrari». Le Botteghe delle befane vorrebbero porsi come interlocutori seri per chi ha intenzione di aprire una nuova attività in zona. «In questi anni - spiega il vicepresidente - abbiamo visto aprire e chiudere una marea di negozi. Spesso si apre un negozio senza uno studio di mercato alla base. Vogliamo metterci a disposizione di chi ha deciso di aprire un negozio, magari investendo la liquidazione del padre. Pronti a dare consigli e suggerimenti». Il consorzio è stato registrato. Ma non è ancora riconosciuto ufficialmente dal Comune di Camaiore. «Abbiamo avuto un incontro - conferma l'assessore Claudia Larini - e la prossima settimana è fissato l'incontro col sindaco. Sarà l'occasione per arrivare al riconoscimento ufficiale. Non c'è impedimento perché questo avvenga».

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