La manifestazione
Doppia rapina col piccone al casello
Claudio Vecoli
Assalto dei banditi prima all'uscita di Massarosa e poi a quella di Pisa
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MASSAROSA. Armati di piccone, in quattro hanno assaltato prima il casello di Massarosa della bretella e mezz'ora dopo il casello di Pisa centro della Genova-Rosignano. Facendosi consegnare complessivamente dagli esattori in servizio circa tremila euro. Infine sono riusciti a fuggire senza lasciare tracce.
L'episodio è avvenuto nella notte fra domenica e lunedì. Intorno alle 4 la prima rapina all'uscita di Massarosa della bretella Lucca-Viareggio. I banditi - quattro persone tutte con un cappellino in testa e un fazzoletto alla bocca - hanno imboccato la pista di uscita probabilmente pensando che a quell'ora non vi fossero esattori in servizio e dunque con l'intento di scassinare le casse self-service.
Quando hanno invece visto che nel box c'erano due casellanti, li hanno minacciati con i picconi, le mazze e i cacciaviti che si erano portati dietro e - con un accento forse dell'Est Europeo - si sono fatti consegnare il denaro contante che avevano in cassa: in tutto circa seicento euro.
Evidentemente non soddisfatti del misero bottino, sono ripartiti imboccando di nuovo l'autostrada. E si sono diretti al casello autostradale di Pisa centro, lungo la Genova-Rosignano. Anche qui identico copione: i rapinatori hanno lasciato l'auto nei pressi della pista di uscita dell'autostrada e con la minaccia dei picconi si sono fatti consegnare dai due casellanti in servizio a quell'ora il denaro contante che avevano incassato durante il turno notturno (in questo caso circa 2.500 euro) e successivamente dandosi alla fuga restanto ancora all'interno dell'autostrada.
Già in occasione del primo colpo al casello di Massarosa, era subito scattato l'allarme con una pattuglia della polizia stradale che ha cercato di intercettare i banditi in autostrada. Dopo la notizia del secondo colpo all'uscita di Pisa centro - con il timore che i banditi potessero metterne a segno anche un terzo - l'allarme è stato ampliato e gran parte dei caselli della Genova-Rosignano e della Firenze-Mare, ma fortunatamente non si sono verificate nuove rapine.
È la prima volta che si registrano episodi del genere in Toscana. Colpi analoghi si sono però registrati di recente in Emilia e in Lazio e gli inquirenti non escludono che possa trattarsi della stessa banda.
L'episodio è avvenuto nella notte fra domenica e lunedì. Intorno alle 4 la prima rapina all'uscita di Massarosa della bretella Lucca-Viareggio. I banditi - quattro persone tutte con un cappellino in testa e un fazzoletto alla bocca - hanno imboccato la pista di uscita probabilmente pensando che a quell'ora non vi fossero esattori in servizio e dunque con l'intento di scassinare le casse self-service.
Quando hanno invece visto che nel box c'erano due casellanti, li hanno minacciati con i picconi, le mazze e i cacciaviti che si erano portati dietro e - con un accento forse dell'Est Europeo - si sono fatti consegnare il denaro contante che avevano in cassa: in tutto circa seicento euro.
Evidentemente non soddisfatti del misero bottino, sono ripartiti imboccando di nuovo l'autostrada. E si sono diretti al casello autostradale di Pisa centro, lungo la Genova-Rosignano. Anche qui identico copione: i rapinatori hanno lasciato l'auto nei pressi della pista di uscita dell'autostrada e con la minaccia dei picconi si sono fatti consegnare dai due casellanti in servizio a quell'ora il denaro contante che avevano incassato durante il turno notturno (in questo caso circa 2.500 euro) e successivamente dandosi alla fuga restanto ancora all'interno dell'autostrada.
Già in occasione del primo colpo al casello di Massarosa, era subito scattato l'allarme con una pattuglia della polizia stradale che ha cercato di intercettare i banditi in autostrada. Dopo la notizia del secondo colpo all'uscita di Pisa centro - con il timore che i banditi potessero metterne a segno anche un terzo - l'allarme è stato ampliato e gran parte dei caselli della Genova-Rosignano e della Firenze-Mare, ma fortunatamente non si sono verificate nuove rapine.
È la prima volta che si registrano episodi del genere in Toscana. Colpi analoghi si sono però registrati di recente in Emilia e in Lazio e gli inquirenti non escludono che possa trattarsi della stessa banda.
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