Finanza
«Bollette, il Comune si muova»
Gabriele Buffoni
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AIUTI. Utenti in coda per pagare la bolletta del gas La Cgil: bisogna parlare di agevolazioni ed esenzioni
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VIAREGGIO. Agevolazioni ed esenzioni sulle bollette, la Cgil chiama. Ma il Comune per ora non risponde. E così il sindacato annuncia battaglia. Nel frattempo, però, pare che domani le parti si incontreranno per affrontare le questioni sociali. «Sono mesi che siamo impegnati sul campo del sociale per garantire maggior tutela ai cittadini - spiega Paolo Bertolucci dello Spi-Cgil - ma dal Comune non c'è mai stata molta partecipazione. Ci siamo incontrati con il sindaco Lunardini il 2 agosto, per gettare le basi di quello che doveva essere un accordo fra Comune e sindacati riguardo alle classi di reddito per le agevolazioni e le esenzioni sui pubblici servizi, come l'acqua e il gas: in quella riunione ci è sembrato che il primo cittadino mostrasse la necessaria volontà politica per venire in aiuto a chi di bisogno, ma evidentemente c'era solo quella. Dopo l'annullamento del successivo incontro per motivi di salute di un assessore, che doveva tenersi prima di Ferragosto, nessuno si è fatto più vivo. E ci è pure giunta voce che non ci sia copertura economica per poter attuare le agevolazioni». Il problema sembra alquanto serio, anche perché, sull'onda dello sciopero generale del 6 settembre, Cgil si dichiara pronta ad organizzare una serie di iniziative volte a smuovere l'amministrazione verso la firma dell'accordo se non sentirà un'adeguata risposta entro i primi dieci giorni di settembre. «È un ultimatum necessario perché non possiamo attendere oltre per risolvere problemi di questa entità. Anche da un punto di vista tecnico-organizzativo: gli uffici Caf hanno bisogno, infatti, di ricevere il programma adatto in modo da fornire le informazioni e la modulistica aggiornata per svolgere il loro servizio nei confronti dei richiedenti di esenzioni. Così si rischia veramente l'allarme sociale, e non è cosa da poco. Spero che se si giungerà al punto di agire contro il comune, anche gli altri sindacati Cisl e Uil si uniscano a noi; ma siamo pronti anche a fare da soli». Più moderato invece il segretario provinciale della Cisl Giovanni Bolognini, che conferma in parte la versione di Bertolucci: «Sta maturando una certa proccupazione per la mancata azione effettiva che ci aspettavamo dal sindaco Lunardini, il quale però si era mostrato propenso ad accettare le nostre proposte, ovvero l'allargamento dell'1,9% della fascia di reddito esente e il permesso di posticipare la data-termine per la consegna delle domande al 30 novembre».
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