Il Tirreno

Versilia

Stangata sulle aziende

Gabriele Buffoni
Stangata sulle aziende

Rincarano del 20% visite e controlli dell'Asl

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Brutta sorpresa al rientro dalle ferie per aziende e imprese artigianali. Le tariffe dell'Asl - per la precisione del Dipartimento di prevenzione - per i controlli nelle loro attività sono aumentate del 20%, come imposto dalla manovra della Regione sulla sanità. Si tratta di controlli obbligatori, che devono essere svolti su richiesta degli stessi proprietari entro un determinato periodo per non rischiare di essere colpiti da dure sanzioni. Prestazioni frequenti, come il parere su progetti di edifici destinati a servizi (dalle strutture alberghiere agli autolavaggi) sono improvvisamente cresciute da 158,09 euro a 198,94 euro: ben quaranta euro di salasso in più rispetto a prima. Per non parlare della determinazione dell'isolamento acustico di pareti di ogni misura che è lievitato di 67,19 euro: da 260 a 327,19 euro.  A spiegare il meccanismo è il dottor Giuliano Angotzi, direttore del Dipartimento di prevenzione, insieme alla dottoressa Ida Aragona: «Noi svolgiamo principalmente una funzione di vigilanza che viene considerata per il "bene comune". Su nostra iniziativa, infatti, con una scadenza all'incirca annuale, o anche se si vengono a presentare casi di emergenza come incidenti sul posto di lavoro, noi interveniamo con una serie di controlli atti a verificare che un'azienda, ad esempio, abbia tutte le carte in regola per essere in piena sicurezza nei confronti dei dipendenti e di chi ne viene in contatto. Tutto questo è completamente gratuito».  «Alcuni servizi, però - continua Angotzi - in particolare riguardanti le aziende e gli esercizi artigianali e commerciali, non sono inerenti al nostro principale compito di vigilanza, ma sono controlli specialistici da svolgere su richiesta dei proprietari interessati ad essere in regola: questi sono a pagamento». Ed è proprio su questi che, per mezzo della delibera 724 del 2011 promulgata dall'amministrazione regionale, si è verificato il rincaro dei prezzi: un aumento del 20% secco su tutte le tariffe, non solo su quelle aziendali ma anche su vaccini e controlli alimentari.  «Questo aumento - continua Angotzi - è omogeneo per ogni campo di cui si occupa il Dipartimento: questo ovviamente va a generare numerosi disagi. Il problema più grosso, forse, lo vanno proprio ad affrontare le imprese: i controlli che svolgiamo nel loro ambito infatti ricoprono due settori. Il primo comprende le verifiche ai mezzi di sollevamento (scale aeree, gru, argani, ponti e idroestrattori) e agli apparecchi a pressione, che vengono svolte dalla Asl in via esclusiva: la Regione dunque vieta ai privati di svolgere questi controlli. Il secondo settore riguarda invece le verifiche agli ascensori e agli impianti elettrici, che possono essere svolte anche da privati autorizzati, secondo il regime del libero mercato di domanda-offerta: le aziende potranno dunque scegliere a chi affidarsi». Sembra, insomma, abbastanza evidente che con questi prezzi ci sarà poca concorrenza: nonostante la qualità di controlli dell'Asl, le imprese potrebbero rivolgersi ai controllori privati».  Guardando il listino prezzi, infatti, c'è da impallidire: aumenti praticamente su ogni prestazione, dalla verifica periodica di scale aeree (da 180 a 226,51 euro) a quella di autogru con portata superiore alle dieci tonnellate (da 300 a 377,52 euro) quelle esclusive del Dipartimento di prevenzione.  Meno notevoli i prezzi di quelle aperte agli esterni, come la verifica di ascensori e montacarichi fino a 5 fermate che passa da 90 a 113,26 euro, ma comunque sensibilmente rincarati.  «La novità introdotta dalla Regione - conclude Angotzi - è arrivata il 10 agosto con l'ordine di renderlo immediatamente effettivo anche prima della promulgazione della normativa vera e propria: per fortuna il testo uscito la settimana passata non presentava cambiamenti significativi, o avremmo dovuto rimborsare le imprese con cui abbiamo lavorato nei giorni scorsi. Adesso non ci resta altro che attendere la fine del periodo di ferie, dopodiché vedremo come affrontare una situazione che certo non si profila rosea».

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