Proteste
La protesta degli imprenditori: «Ci ucciderete»
M.T.
La Cna sconcertata: le tariffe erano già fuori dal mercato prima, figurarsi adesso
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Le tariffe di visite e controlli? Secondo noi erano già alte prima, figurarsi come siamo contenti se aumentano». Ugo Da Prato, presidente provinciale della Cna, è sconcertato. Dice che presto si incontrerà con i colleghi artigiani per parlare dell'argomento. Mentre Stefano Varia, noto imprenditore edile ed ex numero uno dell'associazione Ance, va ancora più dritto al sodo. «È la stessa logica di fondo che punisce chi fa tutto in regola e paga le tasse, a vantaggio di chi lavora nell'ombra. E gli aumenti incentivano a uscire dalle regole, anziché a rispettarle». È un momento difficile per l'imprenditoria mondiale, nazionale e ovviamente anche locale. E - al di là dei rincari secchi - è la direzione del provvedimento a sconcertare le attività. «Metto tutti in un calderone - dice Varia - e dico che dal Governo al Comune più piccolo non c'è un ente che abbia introdotto una riforma che favorisca le aziende. Anzi, come vediamo in questo caso si punta a spremerle ancora di più. Si dà il caso, però, che la ripresa economica non può avvenire se non si aiutano le imprese a risalire. Da settembre in poi mi attendo momenti durissimi, e ricordiamoci che chi chiude lascia a spasso le persone». Secondo Da Prato, «si continua a insistere su un sistema restrittivo, con tanti e costosi lacci. I controlli e le verifiche sono sacrosanti, direi indispensabili, ma è l'insieme, così complesso e francamente oneroso per i titolari, a non funzionare. E in un momento del genere, con imprese così fragili, è chiaro che si rischia di aumentare le difficoltà. Costringendoci, alla fine, ad alzare bandiera bianca».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google