Sicurezza
Lunardini: «Il contributo comunale è comunque di 1,8 milioni»
Il sindaco difende Santini dagli attacchi dei carristi
Simone Pierotti
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Il sindaco Luca Lunardini e il presidente della Fondazione Carnevale Alessandro Santini Il carro dei Bonetti 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Sono disponibile a ricevere tutti. Tranne chi vuol porre delle condizioni sulle presidenze di mia nomina». Così Luca Lunardini commenta la lettera, a lui indirizzata, con cui i carristi non riconoscono più come «interlocutore credibile e valido» Alessandro Santini, presidente della Fondazione Carnevale. Una missiva in cui i maghi della cartapesta, inoltre, richiedono urgentemente un incontro sulle sorti della manifestazione. La lettera, inviata da Fabrizio Galli ma firmata «I carristi del Carnevale», denuncia la decisione «unilaterale» di Palazzo delle Muse di fissare al 20 settembre il termine per la consegna dei bozzetti di carri e mascherate, «escludendo di fatto qualsiasi tipo di trattativa con i costruttori». In realtà, il problema è un altro. Ovvero i tagli del 10% apportati a tutte le costruzioni e, soprattutto, il versamento del primo acconto ai carristi il 20 gennaio, a due settimane dal primo corso mascherato. Questo perché il Comune ha diminuito il proprio contributo a favore della manifestazione - da poco più di due milioni di euro a un milione e 800mila - e fino ad anno nuovo non c'è disponibilità economica. «Le razionalizzazioni debbono riguardare tutti - prosegue Lunardini - anche il Carnevale. E il contributo, per quanto minore, rimane comunque sostanzioso, se paragonato ai 285mila euro stanziati per il Pucciniano. È inaccettabile che i carristi disconoscano il presidente Santini, che si sta dedicando molto alla manifestazione e sta portando a casa i risultati». «Ho semplicemente messo in atto quello che è stato chiesto alla Fondazione, e cioè il rispetto dell'attuale bando di concorso - è la posizione di Alessandro Santini - al momento, ai carristi diamo tutti i soldi che abbiamo: nel frattempo, ci siamo già messi in movimento su due fronti per provare ad anticipare i pagamenti. Ma non è parlando con il sindaco Lunardini che i carristi otterranno di più, semplicemente perché il Comune più di un milione e 800mila euro non può dare». E adesso, che succederà? Ci sarà una rottura insanabile tra Fondazione e costruttori o si troverà una mediazione? Resta, poi, da sciogliere un nodo: chi sono «I carristi del Carnevale» firmatari della lettera? È infatti da notare come, tra assenti e dissidenti, non tutti i costruttori abbiano sottoscritto il documento con cui è stato richiesto il rispetto del bando. A quanto sembra, poi, qualcuno ha già preso le distanze dalla lettera indirizzata al sindaco Lunardini. La categoria, insomma, appare molto disunita. E al Carnevale, tutto questo, non giova.
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