VERSILIANA, LA SFIDA
Il Pdl: in busta chiusa il nome del nuovo direttore
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PIETRASANTA. «Poltrone che si moltiplicano e incarichi di cui si conoscono nomi e cognomi; è questo il nuovo che avanza». Il capogruppo del Pdl, Alberto Giovannetti e il consigliere Andrea Cosci, tornano a puntare l'indice contro l'operato della maggioranza a margine della recente modifica dello statuto della Fondazione Versiliana. «Modifica mai discussa in sede di capogruppo e commissione cultura; un'occasione persa perché volevamo dare il nostro contributo. Premesso questo, visto che il nuovo statuto ufficializzerà la figura del direttore generale della Fondazione, in una busta chiusa, timbrata 24 agosto e controfirmata da noi consiglieri, abbiamo inserito il nome di chi si vedrà assegnato l'incarico. Lo stesso incarico di direttore, che dovrà rispondere a determinati criteri fissati dal Cda o consiglio di gestione della Fondazione. Anche stavolta, come in passato per altri incarichi assegnati dal Comune, se saremo bravi e fortunati indovineremo nome e cognome. Lo statuto prevede il riconoscimento di indennità in caso di delega ai componenti del cda. È sorprendente che a fronte di un Sindaco che piange miseria, si tengono in vita quelli che prima definivano carrozzoni come la Società patrimoniale, che presto avrà nel suo organico un direttore generale e si istituiscono nuove figure che prevedono il riconoscimento di stipendi e indennità». Una missiva velenosa in chiave nomina del direttore generale della Fondazione, arriva anche da Adamo Bernardi, consigliere comunale del Pdl. «Sarebbe interessante sapere se fra i requisiti del bando è stata valutata la possibilità di inserire l'ineleggibilità per chi ha subito condanne; ci sembra opzione doverosa e da tenere in considerazione».
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