Il dolore
Seravezza, l'estate è ok
Simone Tonini
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NUOVO LOOK. Piazza Carducci è stata recentemente rinnovata Ristoratori contenti, ma chiedono un albergo
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SERAVEZZA. L'Area Medicea sta diventando un polo attrattivo per Seravezza e si cominciano a percepire gli effetti positivi sul tessuto economico del centro storico, soprattutto per gli spettacoli (meno per i visitatori delle mostre). Manca, però, un collegamento tra la parte alta del paese, dove si trovano il Palazzo e le Scuderie, e la parte bassa, dove comunque il rifacimento di Piazza Carducci ha portato giovamento. È quanto emerge dalle riflessioni di alcuni ristoratori del centro storico di Seravezza che hanno vissuto un'estate altalenante, in termini di presenze, dovuta in particolar modo alle condizioni atmosferiche: agosto, con il bel tempo, ha portato più gente di luglio e alla fine il bilancio è sostanzialmente buono, in linea con lo scorso anno. «Chi va al Mediceo per vedere le mostre o alle Scuderie di solito non viene qui - dice Gigi Intaschi, patron de La Forchetta, in via Roma, di fronte al Ponte di mezzo -. La gente parcheggia nei presso dell'Area Medicea, assiste allo spettacolo poi torna a casa. Servirebbe un collegamento con il centro, come è accaduto in occasione del San Lorenzo e soprattutto di Enolia, quando c'erano anche manifestazioni in piazza Carducci. Le iniziative nel centro storico ci sono state, come Artisti in piazza e il Carnevale estivo, ma meritano di maggiore sostegno e pubblicità. La stagione, comunque, è andata bene, anche perché ho portato a Seravezza la clientela affezionata che ho conosciuto in tanti anni di attività». Soddisfatti per le iniziative dell'Area Medicea e della riqualificazione della piazza alla taverna Le Gradole, di fianco al Duomo. «In agosto abbiamo lavorato bene - spiega Sabrina - invece a luglio era andata meglio nel 2010. Siamo aperti da poco più di un anno, quindi non possiamo fare molti paragoni con il passato, ma credo che gli eventi all'Area Medicea diano prestigio al paese, abbiano portato gente a Seravezza e un po' di lavoro. Il centro rimane distante, ma in tanti vengono da noi a cena prima o dopo gli spettacoli, oppure per vedere la nuova piazza. In genere sono turisti che soggiornano a Pietrasanta o a Forte dei Marmi e arrivano a Seravezza per il clima fresco, lontano dalla calura». Quello delle strutture ricettive è senz'altro una lacuna per Seravezza: non esiste un albergo in grado di ospitare turisti. Ci sono bed&breakfast, ma poco conosciuti o reclamizzati, così anche chi si volesse fermare qui, non può farlo. Su tutto il territorio del comune esiste solo un albergo, sulla piana: per un comune che ambisce a sviluppare la vocazione turistica non può bastare. Tanto più che l'Area Medicea sta mostrando potenzialità enormi: la mostra su Guttuso è molto apprezzata (oltre 7.000 visitatori), il Jazz e il Palco della Memoria sono andati molto bene e lo stesso vael per l'aperitivo con Diolaiuti (anche martedì pomeriggio c'era il pienone). Seravezza sarebbe un ponte ideale tra il mare e i monti ma senza strutture ricettive rischia di rimanere un punto di passaggio o di breve sosta. Come sostiene anche Mario, proprietario e gestore di Ulisse: «In tanti ci chiedono un posto dove dormire ma non sappiamo cosa indicare. A Seravezza servirebbe un albergo così come più parcheggi: quando ci sono gli spettacoli, il palco occupa l'area di sosta prevista per l'Area Medicea e le persone non sanno dove mettere l'auto. C'è di buono che gli eventi, il jazz e soprattutto la mostra di Guttuso hanno portato un buon giro di clientela: venivano al ristorante con il catalogo sottobraccio, oppure ci dicevano che volevano fare presto per vedere la mostra. L'estate complessivamente è andata bene, ma fino ai primi di agosto non tanto. Poi c'è il capitolo delle sagre che meriterebbero una maggiore disciplina». Abbastanza soddisfatti anche i ristoratori più vicini all'Area Medicea. «Agosto è stato migliore rispetto a luglio - conferma Marco del Giardino dei Medici, di fronte alle Scuderie -. Abbiamo avuto prenotazioni in concomitanza con gli spettacoli, che hanno portato gente a Seravezza, così come la mostra e il jazz. Meno le iniziative per i ragazzi. Rispetto agli anni scorsi, complessivamente, c'è stato un calo, probabilmente attenuato dalle iniziative al Mediceo e alle Scuderie». Anche alla pizzeria Il Nuraghe il trend è lo stesso. «Più o meno siamo in linea con gli anni passati - sostiene Sara - con gli spettacoli si lavora, meno per le mostre. Vengono famiglie e turisti, sia dalla Versilia che dalla Toscana, e tanta gente della zona». Una forte affluenza in concomitanza degli eventi all'area medicea è stata registrata dalla Birreria La casa sul fiume. «Luglio è stato più lento rispetto ad agosto - dicono - ma abbiamo lavorato molto, sia prima che dopo cena, quando ci sono stati gli spettacoli».
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