Il Tirreno

Versilia

In nero due affitti estivi su tre

Luca Cinotti
In nero due affitti estivi su tre

E la Finanza dà un giro di vite: già pizzicati 10 evasori

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Un fiume di soldi, rigorosamente non dichiarati. Un fiume che si muove dentro e attorno gli affitti estivi a Forte dei Marmi. La Guardia di Finanza stima che circa due transazioni su tre siano totalmente sconosciute all'erario. E per questo ha dato una stretta sui controli. Controlli che qualche risultato l'hanno dato visto che - come spiega il comandante delle fiamme gialle viareggine, Pasquale Arena - «il fenomeno fino a due-tre anni fa era più esteso. Comunque, rimane ancora un comportamento piuttosto diffuso». Due transazioni su tre, dicevamo: e per importi che non sono, nella maggior parte dei casi, trascurabili. Come spiega anche un servizio di Panorama ora in edicola, si arriva a cifre a quattro zeri per ville di Roma Imperiale affittate per l'intera stagione estiva.

E non ci sono solamente i "soliti" russi a pagare tutto sottobanco e in contante: anche "normalissime" famiglie italiane decidono di non registrare il contratto, per risparmiare qualcosa. Si tratta, in questi casi, di cifre che vanno dai 4mila euro per il mese di agosto ai 7mila per l'intera stagione.In una situazione del genere, particolarmente delicata è la posizione degli intermediari, vale a dire le agenzie immobiliari. Non a caso molte delle inchieste della finanza che portano a scoprire affitti in nero partono proprio da accertamenti sulle agenzie e dal rinvenimento di scritture che testimoniano la conclusione di un accordo che poi non è stato registrato.

Ma questo è solo uno dei versanti dell'attività della Guardia di Finanza. L'altro è il controllo sul campo: le fiamme gialle battono a tappeto il territorio, annotando le targhe delle auto che trovano nei giardini e verificando se appartengono al padrone di casa oppure ad estranei. Un lavoro che porta i suoi frutti soltanto l'anno successivo, quando vengono verificate le dichiarazioni dei redditi dei proprietari degli immobili: se l'affitto non è dichiarato, parte l'accertamento. Che spesso porta anche al recupero degli anni precedenti, visto che il turista che viene a Forte dei Marmi è assai abitudinario: non si va, comunque, più indietro di un quinquennio, visto che poi scatta la tagliola della prescrizione.

Chi viene pizzicato dagli uomini della Finanza (una decina, quest'anno) è sottoposto esclusivamente a una sanzione amministrativa. È infatti stata depenalizzata la mancata comunicazione dell'affitto al commissariato, che venne introdotta come misura per combattere il terrorismo. Per quanto riguarda l'agente immobiliare, il rischio che corre (anche in questo caso solo dal punto di vista di una sanzione) è legato all'incasso al nero della sua opera di mediazione.

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