Il dolore
San Camillo trionfa con i Bonaso
Franco A. Calotti
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FRATELLI VINCENTI. I Bonaso esultano: il Palio dei bagni è del San Camillo Volata a tre, poi lo sprint decisivo della coppia di fratelli vogatori
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FORTE. L'atteso tris non c'è stato. Ma, come avevamo previsto, sovvertendo l'ordine d'arrivo dell'anno scorso Andrea e Marco Bonaso, sul pattino del bagno San Camillo, hanno finalmente assaporato - e con merito assoluto - la vittoria al Palio dei bagni, inventato da Giorgio Giannelli nei primi anni Cinquanta e giunto alla sua edizione numero ventuno. Un'edizione maiuscola per partecipazione, maggiore della passata edizione, e per pubblico, assiepato sia sull'arenile che dalla spiaggia comunale di levante arrivava fino al Bagno Laura, e ovviamente sul pontile. Non un refolo di vento, un mare calmo e incredibilmente trasparente fino al fondo al di là delle boe, ha ospitato questa competizione che ha messo in mare il meglio dei bagnini cittadini. La gara. I venti equipaggi, dopo una partenza al fulmicotone, seguita ad un allineamento in verità un po' difficoltoso, hanno gareggiato testa a testa fino alla Capannina quando i tre al comando, Onda Marina 2, Cesare & SudEst e San Camillo hanno preso ad avvantaggiarsi. Di lì in poi la gara è stata chiusa su questi tre equipaggi, sebbene alle loro spalle fosse attiva una pattuglia di vogatori nobili degni di aspirare al trofeo. Il finale lo racconta Andrea Bonaso, alle stelle per questo risultato atteso da qualche stagione: «Quando ci siamo avvantaggiati noi tre di testa, conduceva il Cesare e noi lo tallonavamo. A metà gara ci ha raggiunto l'Onda Marina Due e abbiamo proseguito per un po' di pari passo, finché siamo riusciti con il ritmo e il traguardo che sembrava aspettarci a braccia aperte ad avvantaggiarci quel tanto che basta per gioire poi della vittoria». Un premio maturato e atteso per alcuni tornei? «Assolutamente sì - conclude Andrea - il che lo rende doppiamente gradito». La sportività degli sconfitti. Nessuna recriminazione invece per Lele Berti del bagno Cesare & Sud Est, uno degli equipaggi che avrebbe potuto fare il tris. «È sfumato, ma sono soddisfatto della gara. La giornata era stupenda e senza correnti, e quindi sono emersi i valori reali in campo. Noi forse ci siamo distratti in un momento decisivo. Comunque - afferma Berti - bisognerebbe metterci più professionalità, dal sorteggio in avanti, e soprattutto è d'obbligo pubblicizzare meglio questo Palio che è qualcosa di veramente spettacolare». Non completamente contenti della partenza invece i terzi classificati. Lo confessa Luca Bianchetti: «Non siamo partiti bene, anche se siamo riusciti ad emergere davanti abbastanza rapidamente». L'appuntamento con la vittoria dopo tanti piazzamenti è dunque solo rinviato? «Certamente sì, al prossimo anno...». La classifica finale. Dunque, ricapitolando, Palio dei bagni 2011 per l'equipaggio del Bagno San Camillo con Marco e Andrea Bonaso ai remi, secondo posto per il fortissimo Raffaelle Berti e il suo fido Simone Scibelli e terza piazza per Luca Branchetti e Stefano Giannotti su Onda Marina Due. Ottimo anche il quarto posto di un diesel della vogata come come Silvano Nardini e di Riccardo Figliè su Onda Marina 1-Sacro Cuore. Ecco gli altri piazzati: 5) Paradiso al Mare Uno; 6) Impero Uno; 7) Pennone 8) Onda Marina 1-Piccolo Eden; 9) La Perla; 10) Sirena-Alex- Sacro Cuore; 11) Piemonte; 12)Paradiso al Mare Due; 13) Angelo Levante Due; 14) America; 15) Carla; 16) Angelo Levante; 17) Impero; 18) Roma Levante; 19) Boma; 20) Montecristo Levante. La giuria. Inappuntabile il servizio giuria di Ennio dello Yachting Club, marcato da vicino dal suo presidente Roberto Bertola, e sotto l'occhio attento del presidente del consiglio comunale, Francesco Mattugini, dalla vedetta della Guardia Costiera. «L'appuntamento del sindaco a Bruxelles è per il 30 novembre al Parlamento Europeo - ha detto Lupattelli, presidente della European capital and cities sport federation - quando gli verrà consegnata la targa di "Città Europea dello Sport 2013", titolo di cui, fin da oggi, Forte può fregiarsi».
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