Il dolore
Botta e risposta sul caso di via Sterpi
Il Pd: «Nessuna concertazione». Il Comune: «Accordo coi residenti»
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CAMAIORE. Botta e risposta tra Pd e Comune sui lavori in via Sterpi. «A settembre 2010 - ricorda Lorenzo Della Vedova (Pd) - fu fatto un incontro pubblico fra amministrazione e cittadini, nel quale si concordò una serie di situazioni da risolvere: traffico, parcheggi, passaggi pedonali. L'assemblea si chiuse con l'impegno di convocare una nuova assemblea per illustrare le possibili soluzioni tecniche. Poi il nulla per un anno. Di colpo - prosegue Della Vedova - ci si sveglia una mattina e si assiste alla scena dell'inizio dei lavori per ridurre i parcheggi e fare un percorso pedonale coi paletti. I residenti stessi, dunque, hanno bloccato i lavori. Al di là della questione di merito della storia della via Sterpi, ribadiamo la nostra contrarietà alle imposizioni dall'alto». C'è già la replica dell'assessore ai lavori pubblici, Mauro Santini. «Nessun braccio di ferro tra i residenti di via Sterpi e l'amministrazione. Lo stop alla realizzazione del "passo pedonale protetto" in via Sterpi - scrive Santini - è stato concordato tra residenti e amministrazione, a fronte di una proposta scritta e sottoscritta da oltre cinquanta cittadini interessati direttamente. Ampliare la strada significare perdere qualche posto auto, mentre i residenti hanno chiesto ne siano realizzati in numero maggiore. Nel contempo hanno richiesto la messa in funzione di una postazione fissa di autovelox e il mantenimento del limite di velocità di 40 km. Tutto in perfetta armonia e accordo con i residenti interessati direttamente».
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