Sicurezza
Strade invase dai cartelli delle sagre
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NEL MIRINO. Un cartello di una sagra L'assessore Pierucci: sono segnali temporanei, non abusivi
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MASSAROSA. Mai più cartelli abusivi, cartelli selvaggi, cartelli messi uno sull'altro senza alcuna regola. Era stata questa la parola d'ordine, con cui l'amministrazione comunale, prima dell'estate, si era mossa. Eppure, basta fare un giro sulla Sarzanese per notare come i cartelli pubblicitari di questa o quell'attività economica siano stati sostituiti da una miriade di piccoli cartelli fosforescenti; quelli che pubblicizzano le sagre. E se gli obiettivi erano mettere in regola le cose dal punto di vista delle norme e migliorare l'aspetto estetico delle strade, il secondo fine è per ora miseramente fallito. L'attività del Comune (e della Provincia) gettò nel panico quasi tutti i commercianti che avevano un'insegna visibile da una strada pubblica. Nei primi giorni la maggior parte di loro coprì la propria insegna con un sacco nero, in attesa di mettersi in regola (chi con le tasse comunali, chi con quelle provinciali). Ancora oggi alcuni di questi cartelli sono coperti. Ma al loro posto ne sono spuntati tanti altri. Non si può, infatti, non notare, anche solo transitando distrattamente sulla Sarzanese, la selva di cartelli e cartelloni che pubblicizzano le varie sagre distribuite sul territorio. Si trovano praticamente in qualsiasi punto della strada, piantati sotto un albero, agli incroci, sotto i cartelli stradali. E addirittura sotto i cartelloni pubblicitari, che qualche mese fa erano stati rimossi, perché abusivi. A qualcuno questa disparità di trattamento dà un po' fastidio. Per ora, né il consorzio dei commercianti, né il consorzio di Montramito prendono posizione. Ma è chiaro che al loro interno sono diversi i commercianti e gli imprenditori che lamentano qualche mal di pancia. «Perché noi siamo stati bastonati per i nostri cartelli, e poi ne vediamo spuntare come funghi tutti i giorni?». Una sorta di spiegazione ce la fornisce l'assessore al commercio, Federico Pierucci. «Gli impianti permanenti e quelli temporanei rispondono a normative diverse. Anche per le sagre - spiega l'assessore Federico Pierucci - c'è bisogno dell'autorizzazione comunale e provinciale. E il comando della Municipale, se non ravvisa problemi, può decidere in autonomia l'autorizzazione a questo tipo di cartello, che poi va rimosso non appena terminato l'evento». Anche tra chi organizza sagre (essenzialmente le associazioni di volontariato, ma anche alcuni partiti politici) qualcuno ha provato a fare il furbo. «È già successo nel corso di questa estate - ammette l'assessore Federico Pierucci - di aver trovato cartelli delle sagre abusivi. Questi sono stati fatti prontamente rimuovere, e sono scattate le sanzioni». M.P.
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