Sicurezza
La proposta: una fascia uguale per tutti
Giovanni Starita
Commercianti divisi sulla ricetta anti-crisi: c'è chi contesta la politica del ribasso e chi vorrebbe somigliare all'Adriatico
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VIAREGGIO. Stabilire tutti insieme «una fascia di prezzi da adottare». È la ricetta anti crisi di un dipendente del bar "Prati", in Passeggiata alle prese tutti i giorni con soddisfazioni e proteste dei turisti. «Spesso - spiega il cameriere - ho ricevuto lamentele di clienti che avevano magari pagato una bottiglietta d'acqua 10 centesimi in più rispetto a dieci metri di distanza, o che vedevano menu più economici sui ristoranti della Passeggiata rispetto a quelli degli stabilimenti balneari. Penso siano piccole differenze che, però, scocciano molto il consumatore». Anche perché, su questo tutti i commercianti sono d'accordo, i turisti sono sempre meno e i pochi che ci sono cercano di spendere il meno possibile. «La causa di questo netto calo», spiega Graziano Giannessi, titolare del bagno "Nettuno", «è dell'economia mondiale: tutti i settori sono in crisi. Noi non possiamo farci niente, facciamo i salti mortali per tenere i prezzi bassi, ma non basta. Una semplice politica al ribasso non potrà mai risollevare le attività come la nostra senza che ci sia un miglioramento per i cittadini della classe medio-alta, la maggior parte dei nostri visitatori». Per Arrigo Andreini, gestore del bar Eden «ciò che più conta in questi casi è il rapporto servizio-prezzo che deve essere buono. Se il servizio è eccellente è logico che il prezzo sarà alto. Non credo quindi che il problema del nostro turismo sia la politica dei prezzi, ma altro: la mancanza di eventi, anche e soprattutto per la nostra grande potenzialità». Addirittura c'è chi ritiene il turismo versiliese ormai passato di moda: «Ormai, grazie ad Internet, possiamo volare con 20 euro fino ad Ibiza o sulle coste Mar Rosso. Qui non ci paghi nemmeno un ombrellone per una giornata. Se c'è la possibilità di visitare Paesi lontani e spendere meno che per venire in Versilia - dove i prezzi restano alti - è naturale che ci sia un fuggi fuggi generale». A parlare così è Guido Kappler, direttore della struttura balneare "Balena 2000": «L'unica possibilità che abbiamo - continua Kappler - è guardare alla concorrenza e comportarci di conseguenza. Non possiamo competere con le destinazioni esotiche e dobbiamo ispirarci alle altre mete turistiche italiane, come le coste romagnole che hanno prezzi ben più modesti».
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