Sicurezza
Visite ed esami, in arrivo 25mila tessere
M.T.
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VISITE. Un medico con un paziente Cambia la modalità per chiedere l'esenzione del ticket
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VIAREGGIO. Come se non bastasse quanto sta accadendo in questi giorni, l'Asl 12 deve fare i conti con un'altra rivoluzione che da dicembre cambierà la modalità di certificazione del reddito per l'esenzione del ticket su visite ed esami. Un vantaggio possibile per gli utenti con età inferiore ai 6 anni o superiore ai 65, e che rientrano in famiglie con reddito inferiore ai 36mila euro. Un decreto del ministero dell'Economia sulle esenzioni per il ticket impone, infatti di dire addio alla autocertificazione resa dal cittadino al momento della fruizione della prestazione. In attesa del cambio di regime, che avrebbe dovuto esserci a ottobre ma che è slittato appunto a dicembre, la Regione ha dato tre mesi di tempo alle Asl per fornire agli utenti la documentazione necessaria. E dal 1º settembre, quindi, si comincerà a fornire tutti gli strumenti utili anche agli utenti versiliesi. Con un compromesso. Come spiega Daniele Spina, medico e presidente provinciale del sindacato Snami, «i medici che si sono offerti volontariamente riceveranno e consegneranno in busta chiusa ai pazienti le tessere che contengono i dati fiscali per l'esenzione, diverse dalle tessere sanitarie. Questo farà sì che non vengano a conoscenza della loro situazione reddituale specifica». E i pazienti dei medici di famiglia che si rifiuteranno di gestire questo passaggio? «Per loro - afferma il dottor Spina - resta valida l'indicazione di recarsi ai distretti». In totale, si parla di 25mila tessere da consegnare. Secondo Spina, questo intervento «elimina alla radice il problema della gestione dei dati fiscali da parte del medico, aspetto su cui ci eravamo detti contrari. Anche perché come categoria siamo pronti ad assumerci le responsabilità di quanto riguarda la salute, non certo ciò che definisce la situazione patrimoniale». Per quanto riguarda l'introduzione dei nuovi ticket, Spina - in quanto rappresentante sindacale - sostiene di non credere che «la via dei ticket sia la strada migliore per risolvere tutti i problemi. Anche perché, per quanto riguarda la specialistica, ci sono stati aumenti percentuali maggiori negli ultimi anni rispetto ad altri settori. Detto questo, è chiaro che siamo di fronte a una situazione economica difficile, e la manovra del Governo, a cui sono seguite le scelte della Regione, si inseriscono in questo quadro di risorse sempre minori. Negli ultimi anni si è fatta e si sta facendo una sorta di cura dimagrante per gli ospedali, con una ridefinizione dei servizi sul territorio. Ma ho l'impressione che se non ci mettiamo tutti a un tavolo e non discutiamo della sanità di domani, non riusciremo a trovare soluzioni».
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