Il Tirreno

Versilia

Dolore e stupore per la morte di Sascha

Luca Basile
La sbarra contro la quale si è schiantato col motorino Sascha Mancini
◗
La sbarra contro la quale si è schiantato col motorino Sascha Mancini

Sbarre nel parco della Versiliana: le regole d'uso per le ville risalgono al 1989

2 MINUTI DI LETTURA





 PIETRASANTA. Il giorno dopo c'è solo dolore. Che tracima nello stupore, nella rabbia, nelle domande che solo a tempo debito avranno risposta. Oggi i genitori, la sorella, gli amici ed un intero quartiere, quello dell'Africa, piangono Sascha Mancini, morto a 20 anni, andando a sbattere, con il proprio scooter, nella notte di sabato scorso, contro una sbarra posizionata all'interno del parco della Versiliana.  Dinamica ed eventuali responsabilità saranno chiarite in sede di indagine, ma sempre nella giornata di ieri, a Palazzo comunale, si cercava di ricostruire i dettami di un'ordinanza che vieta, di fatto, il transito ai mezzi motorizzati, fatta eccezione per quelli di emergenza e quelli ancora autorizzati, perché con abitazione in dote all'interno del parco.  Ordinanza che risale al 1989 e che fu introdotta, tenendo appunto conto delle servitù di accesso alle abitazioni dei privati; da qui, il posizionamento di sbarre, alzate e abbassate dagli stessi residenti al momento del passaggio in entrata ed uscita, ma "muro" virtualmente invalicabili per il resto di motorini, scooter e auto.  Ventidue anni dopo, l'ordinanza è sempre in vigore, anche se nessuno in Comune, ieri mattina, era a conoscenza se ancora oggi i proprietari delle abitazioni nel parco hanno le chiavi del lucchetto per aprire e chiudere le sbarre, il numero delle famiglie con casa in Versiliana, il numero ancora delle sbarre e se tutte sono o meno segnalate in modo adeguato ed in zona illuminata.  «Una mappatura sarà fatta al più presto. Stiamo, infatti, recuperando vari incartamenti. C'è, ovviamente, grande dolore per quanto accaduto, visto che parliamo della morte di un ragazzo di 20 anni. Premesso questo, è noto che lo scooter, in quella sede, non doveva esserci, perché l'ordinanza ne fa divieto» precisano in Comune, dove sono convinti che, essendo la Versiliana un parco ed una zona dove non è consentito, fatte salve le eccezioni di sopra, accedere con i mezzi a motore, non è soggetta alle applicazioni del codice della strada.  Ma, come detto, sarà con ogni probabilità un'indagine ad entrare nel merito dell'accaduto e a dare risposte, si ritiene, definitive.  Nel frattempo, il sindaco Domenico Lombardi, a nome di tutta l'amministrazione, ha inviato un telegramma di cordoglio e di vicinanza ai familiari di Sasha.  Tutto il resto è dolore, silenzio ed una parete di parole scritte, quelle su Facebook, in ricordo di chi ha visto la propria vita spezzarsi, in una tarda notte d'estate, lasciandosi dietro una lunga scia di insopportabili domande.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web