La manifestazione
Ma qualcuno contesta che nel film si parli troppo della Capannina
Il "mito di Forte" fa boom
Giovanni Starita Gabriele Buffoni
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OSPITI DONORE. La famiglia Agnelli sulla spiaggia di Forte A migliaia in Versiliana alla proiezione del documentario
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FORTE. Continua il lavoro di Marco Raffaelli, che con il suo secondo documentario dedicato a Forte dei Marmi riempie il teatro della Versiliana. Ottima infatti la risposta del popolo fortemarmino e di quello di Pietrasanta, comune ospitante la manifestazione, tanto da riempire la quasi totalità dei posti del teatro. «Ci interessa perchè dovrebbe raccontare la storia della nostra città, che purtroppo conosciamo solo a frammenti - ci spiega un signore di Forte -: a muovermi soprattutto è la voglia di vedere come l'hanno rappresentata». Numerosi anche i turisti,per lo più fiorentini e milanesi, che si sono presentati venerdì sera alle 21.30 perché incuriositi dalla storia di quella città in cui trascorrono ormai tutte le estati in vacanza. «È il sequel di "Forte mi parlò", la proiezione che abbiamo promosso nel 2008, sempre dello stesso regista» ci racconta l'assessore alla cultura Liana Cecchi prima dell'inizio del film: «Anche quest'anno infatti la nostra amministrazione si fa carico di trasmettere la memoria della nostra splendida città proseguendo appunto un progetto che già abbiamo iniziato con successo tre anni fa e che fa parte del nostro programma». Poi le luci del teatro si sono spente, e il successo tanto atteso è risultato solo a metà. «Si è soffermato solo sulla Capannina, non ha raccontato com'era veramente Forte dei Marmi in quegli anni» dichiara un po'deluso uno spettatore. «Mi aspettavo di più, non era granchè» è il commento della maggior parte degli spettatori che erano arrivati pieni di fiducia e speranze sul film. Altri, invece, si sono mostrati soddisfatti: «Matteo, il regista, ha fatto un bellissimo lavoro: lo conosco, e so che ha lavorato duro per questo documentario. Le performance di Ivano Marescotti e Valentina Bardi poi mi sono piaciute particolarmente: lui è un grande attore, e lei si è dimostrata non da meno». Pienamente entusiasta invece il primo cittadino di Forte dei Marmi, Umberto Buratti: «Questa pellicola, come già la precedente, è stata un successo: non è un risultato da poco riempire la platea della Versiliana. Noi come amministrazione, siamo orgogliosi della buona risposta che il progetto ha ottenuto dalla gente, e abbiamo perciò intenzione di portarlo avanti anche nei prossimi anni estendendo l'area da documentare all'intera Versilia storica. Ovviamente con la collaborazione e l'accordo degli altri tre comuni, cosa che però mi sembra attuabile anche vedendo che il sindaco Silicani ha voluto essere presente ieri sera». Soddisfatto anche l'autore del documentario, il regista Matteo Raffaelli: «Sono contento dell'affluenza, anche i commenti degli spettatori che ho sentito mi sono parsi positivi. È naturale che ci sia qualcuno scontento, specialmente dopo una proiezione di questo tipo: un documentario di 50 minuti certamente non può descrivere in maniera completa ed esaustiva un argomento così ampio come la storia di una città; tuttavia penso che proiezioni di questo genere abbiano anche come scopo di spingere altre persone a raccontare la loro Forte dei Marmi». «Per quanto riguarda la possibile espansione del progetto» continua il regista «la ritengo un'ottima idea ma soltanto con maggiori investimenti».
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