Il dolore
«Consigli sì, minacce no»
Donatella Francesconi
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Una serata del Premio Viareggio: levento letterario resta al centro di polemiche Premio Viareggio: la presidente risponde a Spadaccini
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VIAREGGIO. «Accetto il consiglio, respingo la minaccia». Rosanna Bettarini, presidente del Premio Viareggio-Repaci, ha risposto così al presidente del consiglio comunale, Paolo Spadaccini. Il consiglio è quello della forma di collaborazione da trovare con il Comune. La minaccia è la diffida che il sindaco Lunardini ha già firmato ma non ancora recapitato alla presidente. «Condivido con vero interesse - scrive Bettarini a Spadaccini - il suo personale auspciio che si possa ancora trovare una forma di colaborazione tra il Comune di Viareggio ed il Premio lettario Viareggio-Repaci che rappresento ed in nome del quale confermo la più volte ribadita ampia dipsonibilità a ricercare una soluzione che concili, come avvenuto per più di otto decenni, l'interesse superiore della salvaguardia del Premio con i notevoli benefici, culturali ed economici, riversati sulla cittadinanza viareggina». Dunque, continua Bettarini, «ho esaminato con "attenzione e celerità", come lei mi chiama a fare, il suo invitro ad evitare le "azioni formali che l'amnministrazione comunale non potrà che mettere in atto in queste ore". Ore? accetto il consiglio, respingo la minaccia». Insomma, la cerimonia di premiazione - fissate per venerdì sera - si farà: al bagno Balena, con i partecipanti che avranno deciso di autofinanziare l'iniziativa (il costo è 50 euro) e senza l'amministrazione comunale che di qui ad allora avrà gettao il guanto della sfida che porta dritti in Tribunale. Da una parte l'amministrazione guidata da Luca Lunardini, con sindaco e suo vice ed assessore alla cultura Ciro Costagliola, dall'altra la presidente Bettarini che alla vigilia di Ferragosto ha registrato l'associazione "Premio letterario Viareggio-Repaci". In mezzo il presidente del consiglio comunale con i capigruppo ed i consiglieri comunali che si sono messi in mezzo per fare da pacieri e rischiano di finire stritolati tra i due contendenti. Decisi ad «apportare modifiche allo statuto - come si legge nella lettera inviata da Spadaccini a Rosanna Bettarini e anticpata ieri dal "Tirreno" -, regolamenti e protocolli vari, al solo scopo di migliorarne la qualità e soprattutto per rafforzarne l'indipendenza da qualsiasi ingerenza o subordinazione ad altro che non sia la cultura nella sua accezione più nobile ed alta, al cui cospetto tutti ci dovremmo inchinare». Il quesito è inevitabile: a chi è assoggettato oggi il Premio Viareggio-Repaci, visto che sono necessarie modifiche per fa sì che non lo sia? E, soprattutto, di queste modifiche ha mai discusso il consiglio comunale, unico organo - per statuto del Premio stesso - che ne può modificare gli assetti? Insoma, grande è la confusione nel cielo di Viareggio quando si tratta della sua principale istituzione culturale, se non altro per gli anni che si ritrova sulle spalle.
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