Il Tirreno

Versilia

Un albergo su 10 vuole chiudere

Luca Basile
Una delle strutture che ha chiesto di essere svincolata a Marina di Pietrasanta
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Una delle strutture che ha chiesto di essere svincolata a Marina di Pietrasanta

Tutti puntano allo svincolo per costruire residence e appartamenti

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 PIETRASANTA. Il 10% degli alberghi presenti sul territorio comunale punta allo svincolo ed al cambio di destinazione ad uso residenziale. Mancanza di prospettive, strutture non più ampliabili e fuori mercato, divergenze fra gestori e proprietari dell'immobile, sono le principali motivazioni che stanno dietro ad un fenomeno monitorato con attenzione dalla stessa maggioranza amministrativa. «Personalmente ero e resto scettico, quando sento parlare di svincoli, anche se dobbiamo tenere conto di certe richieste, soprattutto se compatibili con le normative di riferimento» - afferma l'assessore Rossano Forassiepi. Fino a poche settimane fa erano 11 le strutture ricettive "svincolabili" e in attesa del via libera.  Via libera, fissato per fine anno, della variante alberghi, che procede, di pari passo, con l'iter di adozione del regolamento urbanistico.  Dell'elenco fanno parte i seguenti alberghi: Alk, Alma, Aristea, Barsanti, Flores, Le Giare, Orchidea nera, Rita, Rosalba, La Torretta, Villa Fiorita.  «Parliamo di strutture che non presentano caratteristiche tali da rendere possibili opere di ampliamento e con un numero ridotto di camere a disposizione» - precisa Forassiepi.  Ma quali sono i criteri che rendono percorribile la richiesta di svincolo?  In sostanza, possono fare domanda i titolari di alberghi con un numero massimo di 40 posti letto e 18 camere, una superficie lorda complessiva inferiore agli 800 metri quadrati, una superficie lotto di pertinenza entro la soglia dei 1000 metri quadrati complessivi ed una serie di costi di ampliamento ed adeguamento superiori al 30 per cento del valore dell'immobile allo stato attuale.  Spetta poi agli uffici di Palazzo valutare se in determinate zone del territorio sia meglio mantenere alberghi anche di modeste dimensioni, oppure ancora privilegiare altri tipi di servizi ed attrezzature.  La richiesta di svincolo, però, come detto, non si limita agli 11 alberghi in questione; altre 3 attività hanno, infatti, presentato domanda, attraverso l'iter delle osservazioni, ed ancora altre 4 starebbero preparando la documentazione, finalizzata a verificare la liceità della stessa riconversione.  «Ogni caso sarà oggetto di accurata valutazione. Il nostro obiettivo - ribadisce l'assessore Rossano Forassiepi - è quello di valorizzare l'offerta alberghiera e di migliorarla dal punto di vista qualitativo, certo non di impoverirla. E comunque, in questo momento, la priorità va all'adozione del regolamento urbanistico».  Ed a proposito della variante alberghi; sarà cancellato il requisito, in caso di lavori, dell'altezza media ponderale, già motivo di aspri contenziosi e che consente di aumentare l'altezza in gronda delle strutture.  Il nuovo riferimento sarà quello dell'altezza reale.  Via libera anche al rialzo degli scantinati fino a 3 metri, una soluzione che permetterà di realizzare, centri benessere, spa, cucine, sale incontri, palestre e via dicendo.  Per quanto riguarda, invece, gli indici a parcheggio, che attualmente impongono un posto auto ogni camera, si dovrà tenere conto del rapporto fra metri quadrati e metri cubi della superficie alberghiera.  La richiesta della categoria, come noto, è quella di un parcheggio ogni due camere.  Richiesta, sia pure con alcune "limature", che sembra avviarsi verso questa soluzione.

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