Sicurezza
LA CULLA
Lotta in paese per la catena contestata
1 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. Essere costretti a fare complicate e pericolose manovre per colpa di una catenella di acciaio. È quanto denunciano i residenti della frazione montana de La Culla, i quali puntano il dito contro una loro "celebre" concittadina: Filomena La Pietra, dirigente scolastica già al centro di polemiche sugli istituti di Lido e Forte. La strada in questione è via di Tassonaia, lunga e stretta stradina che si arrampica sui monti e porta ad un gruppetto di case. Una strada a doppio senso, ma sulla quale (per le dimensioni ridotte della carreggiata) è impossibile passare contemporaneamente con due auto nei due sensi di marcia. Fino a qualche tempo fa i residenti ovviavano al problema accostando in uno slargo, che, da qualche tempo, è stato chiuso al traffico con una catenella di metallo. «In questo modo - dice Edi Marchetti, portavoce dei residenti - siamo costretti a complicate manovre con le macchine. E rischiamo di cadere nel burrone. Il punto è che quello slargo è pubblico. Ma la signora La Pietra dice che è suo e l'ha recintato, solo per fare un dispetto. Abbiamo contattato e informato della questione sia il Comune di Camaiore che quello di Stazzema. E, nonostante ci diano tutti ragione, ad oggi nessuno è intervenuto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google