Il Tirreno

Versilia

Lido, emergenza parcheggi

Marco Pomella
<strong>STALLI BLU.</strong> Auto parcheggiate a Lido di Camaiore
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STALLI BLU. Auto parcheggiate a Lido di Camaiore

Le categorie: facciamo uno scambiatore al di là dell'Aurelia

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LIDO. Pochi parcheggi, almeno per l'estate. Cartelli posticci, spesso rivolti verso il marciapiede e non verso la strada. Multe salate e auto rimosse perché in divieto di sosta. Tante le segnalazioni e le proteste che ogni giorno ci giungono in redazione. Si lamentano i residenti, ma soprattutto i turisti. Da alcuni commercianti della passeggiata e dal consorzio dei concessionari degli stabilimenti balneari arriva però una proposta: creare parcheggi scambiatori e noleggio bici al di là dell'Aurelia.  Ormai quasi tutti si sono abituati al fatto che gran parte degli stalli di Lido siano blu, ossia a pagamento. Di questo nessuno si lamenta più. Ma residenti e turisti tornano ad alzare la voce, se anche per la sosta con il pagamento dei ticket trovano il tutto esaurito.  L'ultima segnalazione è di un nostro lettore che, giovedì scorso, si è trovato a discutere con tre agenti della Polizia municipale. A suo avviso, infatti, i cartelli di divieto di sosta (messi in occasione del mercatino in passeggiata) non sono legali.  «Manca il numero dell'ordinanza, si tratta di un cartello provvisorio alto meno di un metro, e spesso sono girati dalla parte opposta della strada. Eppure - dice con rammarico il nostro lettore - se lasci l'auto lì, perché il cartello non si vede, rischi se ti va bene di prendere una multa da qualche centinaio di euro. Se ti va male, invece, l'auto non la trovi più, te l'ha portata via il carrattrezzi. Ma ve lo immaginate per una famiglia di turisti, con bambini al seguito, cosa può significare non trovare più la macchina dopo ore passate al sole in spiaggia?».  Il problema della mancanza di posti auto c'è. Lo conferma anche Marco Corfini, titolare del bar Sirena.  «Soprattutto nei fine settimana - dice Marco Corfini - è tanta la gente che si lamenta di non trovare parcheggio. Penso che si dovrebbe trovare una soluzione alternativa. Magari dei parcheggi scambiatori, al di là dell'Aurelia. Ad esempio, sia la Misericordia che la Croce Verde hanno dei grandi parcheggi. Si potrebbero usare quelli e prevedere o un servizio di bus navetta o, ancora meglio, un servizio di noleggio di biciclette».  «Potrebbero essere le stesse associazioni - suggerisce Marco Corfini - a gestire la cosa. Noi, come commercianti, saremmo pronti anche a finanziare il progetto. E credo che le altre categorie sarebbero della stessa idea».  Infatti, l'idea piace subito anche al presidente dei concessionari balneari, Luca Petrucci.  «Qualche tempo fa era stato fatto un esperimento del genere, con parcheggi scambiatori e bus navetta, ma è fallito. L'idea del noleggi bici - dice Luca Petrucci - è ottima. Si potrebbe far pagare 3-4 euro per un parcheggio di lunga permanenza e offrire un paio di biciclette gratis. Oppure lasciare i posti gratis e noleggiare le bici per raggiungere il lungomare».  Luca Paterucci afferma: «Noi siamo disponibili a contribuire. Se partecipano anche gli hotel, basterebbe una quota irrisoria per ogni attività».

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