Il Tirreno

Versilia

La casa al vicesindaco spacca la politica

M.P.
<b>POLEMICA.</b> La casa di via IV novembre che &egrave; stata affittata dalla parrocchia al vicesindaco
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POLEMICA. La casa di via IV novembre che è stata affittata dalla parrocchia al vicesindaco

Di Giusto (Psdi): «La Dini doveva comportarsi diversamente» Pellegrini (la Destra) difende l'assessore e don Damiano

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 CAMAIORE. «Alessya Dini ha un ruolo pubblico. Avrebbe dovuto tenere un comportamento diverso. In tanti anni che sono stato assessore mai mi sarei sognato di fare una cosa simile». Fabrizio di Giusto (Psdi) commenta così la notizia della casa di via IV Novembre, che il parroco don Damiano sta dando in affitto al vicesindaco Dini. La questione travolge la politica: il sindaco attacca il Pd, mentre La Destra se la prende con Futuro e Libertà.  «Ad Alessya Dini - dice il consigliere di maggioranza Di Giusto - va la piena solidarietà del nostro partito. Si tratta di una questione privata grave, che merita rispetto. Ma deve anche pensare al ruolo che ricopre: sono d'accordo con Bertola quando dice che la sua scelta, considerato il ruolo pubblico, non è stata opportuna». Di Giusto tiene anche a precisare che «sia Dini che Bianchini hanno la tessera del Pdl. Ma il Psdi è ancora pienamente rappresentato, e attivo come partito».  A intervenire è anche Fabrizio Pellegrini, consigliere de La Destra, che attacca frontalmente Sandro Frugono (Fli) "reo" di aver detto che il parroco si è comportato in questa vicenda "come un immobiliarista". «È proprio il caso di dire "da che pulpito viene la predica". Il tuttologo del Fli - scrive Pellegrini - dovrebbe saperla molto lunga sulla gestione di case avute in lascito da persone desiderose di destinare i propri averi a fini benefici (vedi casa di Montecarlo)». La solidarietà della Destra al vicesindaco e al parroco è invece piena: «Esprimo la solidarietà del partito e la mia personale alla signora Alessya Dini. Solo perché è anche vicesindaco è sottoposta a questa gogna mediatica in un periodo di grande difficoltà familiare. E naturalmente a Don Daminao Pacini che, oltre ad aver portato una ventata di attivismo in tutti i campi, si sta prodigando nell'assistenza ai bisognosi, che non vuol dire solo "chi ha necessità economiche", ma a qualunque bisogno umano, sia materiale che spirituale».  Sulla questione interviene di nuovo anche il sindaco Bertola, stavolta per replicare al Pd e al segretario Alessandro Del Dotto che aveva sottolineato come l'intera vicenda metta in luce la carenza di alloggi popolari per Camaiore. «Le sue dichiarazioni - scrive il primo cittadino - grondano demagogia. In questi nove anni abbiamo solo applicato le scelte fatte dalla precedente amministrazione, pur intervenendo dove possibile con grandi miglioramenti in tema di regolamento edilizio ed urbanistico. Ma le scelte di fondo, come l'individuazione di aree per l'edilizia economica e popolare, possono essere fatte, perché efficaci, solo nella stesura di una variante generale al piano strutturale. Siamo talmente convinti della necessità di dare risposte che nella variante che stiamo predisponendo e che sarà adottata entro la fine del mio mandato, abbiamo previsto la possibilità di realizzare oltre 200 alloggi sparsi sul territorio con finalità economiche e popolari. Scelta pienamente condivisa anche dal candidato sindaco Alberto Matteucci».

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