Sicurezza
Novità. Nel consiglio di indirizzo certi solo i rappresentanti del Comune
Fondazione, cambi in vista
Simone Pierotti
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Il presidente della Fondazione, SantiniIl consiglio di amministrazione perde un componente
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VIAREGGIO. «Rispettare il 29 agosto come data per la consegna dei bozzetti? Tutto è fattibile». Alessandro Santini, presidente della Fondazione Carnevale, ha ricevuto nel tardo pomeriggio di ieri il documento con il quale i carristi rigettano i tagli del 10% annunciati sulle costruzioni. La richiesta è il rispetto del bando di concorso introdotto due anni fa, sia per quanto concerne il meccanismo di avanzamenti e retrocessioni, sia sulla somma pattuita per la realizzazione di carri e mascherate. «C'è tutto il tempo per parlarne - prosegue Santini - lunedì (domani, ndr) alle 18 si riunirà il consiglio d'amministrazione della Fondazione per discutere la controproposta che i carristi hanno presentato.
Non è stato firmata all'unanimità, è vero, ma questo non costituirà un problema. E non è detto che i bozzetti non vengano presentati il 29 agosto». A proposito di Cda: a breve saranno effettuate le nomine alla luce della manovra del ministro Tremonti che prevede un massimo di cinque membri nei consigli delle società partecipate. Marco Francesconi, direttore generale della Fondazione, e lo stesso Santini hanno incontrato ieri il sindaco Lunardini, il quale assicura che «ancora nomi non ne sono stati fatti». Sembra, tuttavia, abbastanza facile capire chi comporrà il nuovo "parlamentino" del Carnevale. Cda. Sostanzialmente, il consiglio d'amministrazione rimarrà lo stesso che ha operato fino ad oggi: dagli attuali 6 membri si passa infatti a 5. Ad abdicare sarà pertanto uno tra Jacopo Bonuccelli - che è anche vicepresidente della Fondazione stessa -, Paolo Chiocchetti, Paolo Giovannetti, Alfonso Maini, Roberto Orlandi ed Antonio Vendettelli. Cdi. La vera novità, semmai, riguarda il consiglio d'indirizzo: da ben quattordici membri si passa ai soli cinque. Che saranno così ripartiti: tre in rappresentanza del Comune di Viareggio - si tratta di consiglieri comunali - e due indicati dai soci istituzionali, vale a dire Provincia e Comune di Camaiore. I nomi dei delegati viareggini sono presto fatti: restano in sella Renzo Pieraccini, pure lui vicepresidente, ed i consiglieri Silvano Pasquali - era presente anche nella commissione giudicante del concorso del manifesto ufficiale - ed Annamaria Vassalle.
Resta da sciogliere il nodo sugli altri due: Camaiore aveva come rappresentante Carlo Alberto Antongiovanni, la Provincia aveva invece scelto Massimo Marsili e, soprattutto, Battista Ceragioli e Sauro Maggini, due dei cinque consiglieri dissidenti che hanno recentemente ingaggiato una polemica con il presidente Santini (gli altri sono Emanuela Corfini, Guido Gemmi e Roberto Veronesi). A tal scopo, Lunardini si consulterà a breve con Stefano Baccelli e Giampaolo Bertola, rispettivamente numero uno di Palazzo Ducale e primo cittadino camaiorese.
Non è stato firmata all'unanimità, è vero, ma questo non costituirà un problema. E non è detto che i bozzetti non vengano presentati il 29 agosto». A proposito di Cda: a breve saranno effettuate le nomine alla luce della manovra del ministro Tremonti che prevede un massimo di cinque membri nei consigli delle società partecipate. Marco Francesconi, direttore generale della Fondazione, e lo stesso Santini hanno incontrato ieri il sindaco Lunardini, il quale assicura che «ancora nomi non ne sono stati fatti». Sembra, tuttavia, abbastanza facile capire chi comporrà il nuovo "parlamentino" del Carnevale. Cda. Sostanzialmente, il consiglio d'amministrazione rimarrà lo stesso che ha operato fino ad oggi: dagli attuali 6 membri si passa infatti a 5. Ad abdicare sarà pertanto uno tra Jacopo Bonuccelli - che è anche vicepresidente della Fondazione stessa -, Paolo Chiocchetti, Paolo Giovannetti, Alfonso Maini, Roberto Orlandi ed Antonio Vendettelli. Cdi. La vera novità, semmai, riguarda il consiglio d'indirizzo: da ben quattordici membri si passa ai soli cinque. Che saranno così ripartiti: tre in rappresentanza del Comune di Viareggio - si tratta di consiglieri comunali - e due indicati dai soci istituzionali, vale a dire Provincia e Comune di Camaiore. I nomi dei delegati viareggini sono presto fatti: restano in sella Renzo Pieraccini, pure lui vicepresidente, ed i consiglieri Silvano Pasquali - era presente anche nella commissione giudicante del concorso del manifesto ufficiale - ed Annamaria Vassalle.
Resta da sciogliere il nodo sugli altri due: Camaiore aveva come rappresentante Carlo Alberto Antongiovanni, la Provincia aveva invece scelto Massimo Marsili e, soprattutto, Battista Ceragioli e Sauro Maggini, due dei cinque consiglieri dissidenti che hanno recentemente ingaggiato una polemica con il presidente Santini (gli altri sono Emanuela Corfini, Guido Gemmi e Roberto Veronesi). A tal scopo, Lunardini si consulterà a breve con Stefano Baccelli e Giampaolo Bertola, rispettivamente numero uno di Palazzo Ducale e primo cittadino camaiorese.
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