La manifestazione
Premio Viareggio. Mano tesa con diffida del sindaco pronta a giungere a destinazione
«Disposti a cambiare le regole»
Donatella Francesconi
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La giuria del Premio Viareggio schierata nella serata finale La lettera di Spadaccini alla presidente Bettarini
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VIAREGGIO. Il Comune ed i suoi organismi sono «del tutto disponibili ad una fattiva collaborazione» con la presidenza del Premio letterario Viareggio-Repaci «al fine di apportare le modifiche a statuto, regolamenti e protocolli vari». Modifiche propeduetiche al «rafforzamento dell'indipendenza del Premio stesso el miglioramento della sua qualità». Così la lettera firmata dal presidente del consiglio comunale, Paolo Spadaccini, e ricevuta ieri dalla presidente del Premio Rosanna Bettarini. Che sceglie di non commentare e dà la parola ai giurati. Nella lettera Spadaccini (inviata anche ai giurati), scritta in qualità di presidente del consiglio comunale, annuncia di parlare anche a nome di tutti i gruppi consiliari che «considerano illegittima» l'iniziativa presa dalla presidente di disconoscimento, prima, del contratto tra manifestazione e città, e di creazione dell'associazone "Premio letterario Viareggio-Repaci", poi. Da questa azione, prosegue la comunicazione, «si invita a recedere». Un invito che Spadaccini chiede di «esaminare con attenzione e celerità». Perché - si legge ancora - «la proprietà dei diritti del Premio appartiene in via esclusiva al Comune di Viareggio». E negando questo principio l'atto successivo sarà la diffida che il sindaco Lunardini ha già firmato. Insomma, quel mandato a trattare con la presidente Bettarini che Spadaccini avrebbe voluto avere e non ha avuto dal consiglio comunale, rientra dalla finestra con l'accordo dei capigruppo che con Spadaccini si sono visti ben due volte negli ultimi giorni proprio per mettere a punto la lettera da inviare alla presidente e alla giuria del Premio. Tanto che Spadaccini annuncia di firmare la lettera «in qualità di presidente del consiglio comunale» e con il «consenso unanime» dei gruppi consiliari. La diffida del sindaco, invece, non è ancora arrivata a destinazione. anche se gli elementi centrali della stessa sono contenuti nella comunicazione firmata da Spadaccini. Uomo Udc, il cui partito da settimane ripete di stare con un piede dentro ed uno fuori dalla maggioranza, pronto a lasciare - ormai lo sanno tutti - se il sindaco non procederà rapidamente al rimpasto. Dalla "compagnia" non potevano mancare gli "Amici del Premio", associazione trasversale tra le varie anime della politica cittadina e non, pronta ad una cena alternativa al Gran Caffé Margherita, pochi passi dal Balena, la stessa sera della premiazione...Si affilino le forchette, insomma. In nome della letteratura.
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