Il Tirreno

Versilia

Addio a Buselli, patron dell'Adams

Luca Cinotti
<strong>PERSONAGGIO.</strong> Adamo Buselli
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PERSONAGGIO. Adamo Buselli

L'albergatore si è spento a 84 anni dopo una lunga malattia

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FORTE. La sua "Balilla" a Forte, se la ricordano tutti: quando Adamo Buselli scendeva dal predellino, elegantissimo, con la sua presenza attraeva chi si trovava intorno a lui. Perché tutto si può dire dell'albergatore scomparso ieri a 84 anni dopo una lunga malattia, tranne che fosse uomo ordinario, che non si faceva notare.  Un'esuberanza che - unita a un gran senso degli affari - l'aveva portato a essere protagonista di oltre trent'anni di vita alberghiera di Forte dei Marmi. La sua strada definitiva, dopo vari altri lavori, l'aveva imboccata a inizio anni Sessanta, quando aveva cominciato l'avventura dell'hotel Adams-Villa Maria, sul lungomare di Vittoria Apuana a due passi dall'incrocio con via padre Ignazio.

Un'avventura che era arrivata fino a metà degli anni Novanta, con un successo che, per il quattro stelle di fronte al mare, non era mai venuto meno. Anche perché Buselli, usando il fiuto di cui sopra, aveva abbinato all'offerta ricettiva quella balneare, acquistando il bagno Franco. Roba comune, al giorno d'oggi (lo hanno fatto, l'Imperiale, il Maristella, il Principe) ma che allora lo collocò nella categoria dei pionieri. Come pionieristica fu la piscina sul tetto dell'albergo.  Poi a metà anni Novanta la scelta di lasciare. Alla quale contribuirono anche, da una parte, la morte del fratello che era il suo braccio destro nella conduzione dell'albergo e, dall'altra, i primi avvisagli della malattia contro la quale avrebbe combattuto con dignità per il resto della vita.  L'hotel Admas e al bagno fu acquistato dall'imprenditore emiliano Fulvio Montipò. Che comprò anche Villa Maria (dependance dell'Adams), poi acquistata dal tenore Andrea Bocelli. In seguito Montipò acquistò anche l'hotel Alpemare, con l'idea di creare un megacomplesso alberghiero. Com'è andata a finire è cosa risaputa. Montipò ha rivenduto tutto il "blocco": l'Alpemare è stato acquistato da Bocelli (che nel frattempo si era separato dalla moglie, rimasta proprietaria di villa Maria) e l'Adams, invece, finì nelle mani della società carpigiana Monforte e venne demolito.

Tuttavia, dopo una battaglia a carte bollate con il Comune, la nuova struttura che dovrebbe sorgere al suo posto è ben lungi dall'essere realizzata.  Intanto Buselli aveva cominciato una lotta dura contro il cancro. Condotta, come suo costume, senza nascondersi: andò a curarsi prima negli Stati Uniti, poi in Giappone, instaurando anche un contenzioso con l'Asl che non voleva rifondergli le spese.  I funerali di Buselli dovrebbero tenersi domani, alle 16, in Sant'Ermete.


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