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«Orgogliosi del nostro Palio dei rioni»
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EVENTI. Il Palio dei rioni Il Comune a de Mottoni: offende tutti i camaioresi
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CAMAIORE. «Il signor de Mottoni non si rende conto che, offendendo il Palio, offende tutti i cittadini di Camaiore. Non è una manifestazione per "mummie", come dice lui, perché è partecipata da tutta la città, giovani compresi. E se pensa che a Pietrasanta si stia meglio, forse non ha visto che sui giornali c'è chi, anche lì, si lamenta per il rumore notturno». È il sindaco Giampaolo Bertola a replicare alle considerazioni dell'ex Grande Fratello Tommaso de Mottoni. «Non prendo insegnamenti da de Mottoni - premette il sindaco - e non credo che, cercando di mettere me e Alberto Matteucci uno contro l'altro, ottenga nulla. De Mottoni ha lavorato per questo ente. E se il suo è un tentativo di fare un "assalto alla diligenza" si metta l'anima in pace, perché in Comune troverà sempre le porte chiuse, per chiare incompatibilità di pensiero». Bertola affronta anche la questione Camaiore-Pietrasanta. «Sono centri storici differenti, che hanno fatto scelte politiche diverse. Ma il problema della rumorosità notturna ce l'ha più Pietrasanta che Camaiore, quindi il ragionamento di de Mottoni non regge». E difende le serate del Palio. «Dice che ci sono solo mummie a partecipare. E non si è accorto di quanti giovani e ragazzi ci fossero. Quella non è solo una manifestazione folcloristica, ma anche culturale. Noi abbiamo la fortuna di non avere il sangue blu; ci si diverte con poco, anche in modo plebeo, se vogliamo. Ma offendere il Palio significa offendere Camaiore». Dice la sua anche Carlo Rosi, presidente del Comitato Palio. «Ci siamo già scusati con de Mottoni per la serata in piazza e i relativi rumori. Ma è bene sottolineare che i giovani sono parte integrante del Palio; ci sono più di 100 ragazzine pompon, ci sono 416 atleti, tutti giovani, c'è l'elezione delle miss, il cavalpalio riservato agli under 14 e il festival canoro. Detto questo, invito de Mottoni a darci consigli e suggerimenti per migliorare la manifestazione. Noi non siamo professionisti dello spettacolo, facciamo solo del nostro meglio». M.P.
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