Sicurezza
I ferrovieri integrano lo stipendio del collega punito
La «cassa» di solidarietà tra ferrovieri ha stabilito di reintegrare il taglio di circa un terzo dello stipendio che il ferroviere Riccardo Antonini ha subito in seguito alla sospensione dal lavoro per 10 giorni, comminata dalle Ferrovie dello Stato perchè Antonini ha assunto l'incarico di consulente di un famiglia vittima della strage di Viareggio.
Lo rende noto la rivista 'Notizie in marcia' che definisce «scandalosa» la sanzione disciplinare comminatagli da Rfi con motivazioni del tutto pretestuose». Inoltre, domani a Viareggio si terrà un presidio a sostegno di Riccardo Antonini di fronte alla stazione, dalle 8,00 alle 10,00. Secondo 'Notizie in marcia', la sanzione disciplinare è stata il «ripiego cui è stata costretta l'azienda a seguito della grande indignazione collettiva rispetto alle contestazioni ricevute che annunciavano il licenziamento poichè Riccardo non ha ceduto alla minaccia ed ha comunicato che avrebbe mantenuto l'impegno di consulente delle parti lese.
Rfi gli ha applicato la più grave delle punizioni prima del licenziamento: 10 giorni di sospensione dal lavoro e dalla paga. Sostenere Riccardo - prosegue la nota - con tutte le iniziative in campo, anche sul piano economico, è un segnale tangibile di condivisione del suo operato e delle sue scelte ma è anche un forte segnale all' azienda che con l'uso spregiudicato del potere disciplinare e del ricatto economico vorrebbe soffocare il dovere civico dei ferrovieri di partecipare all'accertamento della verità e delle responsabilità sulla strage».
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