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Versilia

Da lunedì il ticket sui farmaci

<b>MEDICINE. </b>Sopra, un operatore a dx, farmacia alla Migliarina
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MEDICINE. Sopra, un operatore a dx, farmacia alla Migliarina

Si pagherà fino a 6 euro per ricetta. Ma il sistema non è ancora pronto

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 VIAREGGIO. È stato fissato a lunedì - ma secondo l'Asl 12 Versilia slitterà a martedì - il D-Day del nuovo ticket sui farmaci, che per la prima volta viene introdotto in Toscana.  Il fatto è che nessuno, dalla Regione alle farmacie, è ancora pronto per metterlo in pratica in maniera efficace. E ancora ieri, quando Firenze ha diffuso una nota per sciogliere più dubbi possibili, non erano chiare le modalità di funzionamento.  Quanto si pagherà. Da martedì, insomma, ogni volta che si presenterà in farmacia l'utente dovrà fornire informazioni sul proprio reddito. Le persone con reddito familiare lordo inferiore a 36mila euro non pagheranno alcun ticket; quelle appartenenti alla fascia di reddito 36mila-70mila verseranno 1 euro a confezione fino a un massimo di 2 euro a ricetta; la fascia 70-100mila sborserà 2 euro a confezione fino a un massimo di 4 euro per ricetta; i redditi oltre 100mila verseranno 3 euro a confezione fino a un massimo di 6 euro per ricetta.  Il nuovo regime non si applica, quindi, per le persone a basso reddito e per tutte le patologie già previste dalle norme. Chi già oggi non paga per medicine particolari, legati ad alcuni tipi di malattie, continuerà a non sborsare un euro.  Il giallo delle certificazioni. Ma come funzionerà la certificazione del reddito? Al momento è poco chiaro. Secondo una comunicazione diffusa dalla Regione, «avverrà attraverso l'inserimento di codici specifici nella ricetta stessa (a seconda che si tratti di esenzione oppure di appartenenza ad una fascia di reddito, sia familiare che equivalente Isee)». Come si inseriranno questi codici non è dato saperlo. L'unica cosa certa è che ogni volta che ci si recherà in farmacia bisognerà fornire questi dati. Non a caso i farmacisti sono sul piede di guerra - vedi pagina accanto - perché temono un assalto caotico ai loro banconi.  Occhio al modulo da compilare. Particolare attenzione, poi, va posta nella modalità con cui fornire i dati prima di prendere le medicine. L'alternativa è tra dichiarazione dei redditi e indicatore Isee. Che però sono due cose ben distinte. Nel caso della prima, per esempio, un figlio che abita con i genitori, ma che lavora e quindi ha una dichiarazione dei redditi autonoma, non rientra nel computo del reddito familiare lordo. Esattamente l'opposto accade nella certificazione Isee - che deve essere prodotta, ad esempio, da un patronato - il figlio, se abita con i genitori, rientra nel computo finale.

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