Attenzione
Al vicesindaco la casa dei poveri
Marco Pomella
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La casa che il notaio ha lasciato in eredità alla parrocchia per ospitare una famiglia poveraUn professionista muore - era un notaio molto conosciuto - lascia il suo palazzo alla parrocchia per aiutare i bisognosi, e il parroco lo dà, in affitto, al politico del paese. Potrebbe sembrare la trama di un film, e invece è ciò che sta accadendo a Camaiore
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CAMAIORE. Un professionista muore - era un notaio molto conosciuto - lascia il suo palazzo alla parrocchia per aiutare i bisognosi, e il parroco lo dà, in affitto, al politico del paese. Potrebbe sembrare la trama di un film, e invece è ciò che sta accadendo a Camaiore. Il palazzo in questione è un edificio storico, di via IV Novembre, in pieno centro, il notaio è Lorenzo Barsottelli, il parroco è don Damiano Pacini, il politico è l'assessore alla pubblica istruzione e vicesindaco Alessya Dini.
Nel lascito, col quale l'immobile (alla morte del notaio) passò alla parrocchia, si diceva espressamente, che l'edificio sarebbe dovuto servire per "aiutare i bisognosi". Le malelingue, invece, dicono che da ben quattro mesi ad alloggiare in quelle stanze (si tratta di un edificio di pregio, con grandi affreschi alle pareti) ci sia il vicesindaco Alessya Dini. «Non è assolutamente vero - replica l'interessata - Ci ho solo portato qualche oggetto personale. Da un paio di settimane abito da mia suocera, a Camaiore».
L'assessore, di professione, fa l'avvocato. Entrata nella seconda giunta Bertola, in quota Psdi, è poi confluita (con il suo partito) nel Pdl. Prima si occupava solo del settore della pubblica istruzione, poi fu chiamata dal sindaco Bertola a sostituire l'allora vicesindaco Alessandro Santini. L'assessore ha un marito, dipendente comunale proprio a Camaiore, e una figlia di pochi anni. Tutto è, quindi, fuorché bisognosa. «Ho avuto problemi personali - chiarisce l'assessore - e ho bisogno di un alloggio. Sto aspettando che il parroco mi mandi la bozza del contratto. Pagherò un regolare affitto, con versamenti tracciati. Ma, ripeto, non ci abito ancora, ci dovrò andare a giorni».
«Quell'immobile - dice il priore di Camaiore - ci è stato lasciato dal notaio Barsottelli, ma non c'è alcun vincolo. Bisogna sottolineare che il primo obiettivo di questa parrocchia è proprio quello di aiutare le famiglie in difficoltà. Avrei potuto ospitare una famiglia povera, che non avrebbe avuto i fondi necessari per mantenere l'immobile nello stato in cui è. Ho, quindi, preferito fare un ragionamento diverso. Diamo la casa a una famiglia benestante, che ha problemi di casa, ma che può permettersi, sia di curare la manutenzione dell'immobile che di pagare un affitto. Il ricavato di quell'affitto - tiene a precisare il parroco - potrà aiutare non una, ma cinque o dieci famiglie». Non riusciamo però ad avere i dettagli del canone di locazione. «Siamo ancora in trattative, non c'è ancora un prezzo stabilito» - dice don Damiano.
Nel lascito, col quale l'immobile (alla morte del notaio) passò alla parrocchia, si diceva espressamente, che l'edificio sarebbe dovuto servire per "aiutare i bisognosi". Le malelingue, invece, dicono che da ben quattro mesi ad alloggiare in quelle stanze (si tratta di un edificio di pregio, con grandi affreschi alle pareti) ci sia il vicesindaco Alessya Dini. «Non è assolutamente vero - replica l'interessata - Ci ho solo portato qualche oggetto personale. Da un paio di settimane abito da mia suocera, a Camaiore».
L'assessore, di professione, fa l'avvocato. Entrata nella seconda giunta Bertola, in quota Psdi, è poi confluita (con il suo partito) nel Pdl. Prima si occupava solo del settore della pubblica istruzione, poi fu chiamata dal sindaco Bertola a sostituire l'allora vicesindaco Alessandro Santini. L'assessore ha un marito, dipendente comunale proprio a Camaiore, e una figlia di pochi anni. Tutto è, quindi, fuorché bisognosa. «Ho avuto problemi personali - chiarisce l'assessore - e ho bisogno di un alloggio. Sto aspettando che il parroco mi mandi la bozza del contratto. Pagherò un regolare affitto, con versamenti tracciati. Ma, ripeto, non ci abito ancora, ci dovrò andare a giorni».
«Quell'immobile - dice il priore di Camaiore - ci è stato lasciato dal notaio Barsottelli, ma non c'è alcun vincolo. Bisogna sottolineare che il primo obiettivo di questa parrocchia è proprio quello di aiutare le famiglie in difficoltà. Avrei potuto ospitare una famiglia povera, che non avrebbe avuto i fondi necessari per mantenere l'immobile nello stato in cui è. Ho, quindi, preferito fare un ragionamento diverso. Diamo la casa a una famiglia benestante, che ha problemi di casa, ma che può permettersi, sia di curare la manutenzione dell'immobile che di pagare un affitto. Il ricavato di quell'affitto - tiene a precisare il parroco - potrà aiutare non una, ma cinque o dieci famiglie». Non riusciamo però ad avere i dettagli del canone di locazione. «Siamo ancora in trattative, non c'è ancora un prezzo stabilito» - dice don Damiano.
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