Il Tirreno

Versilia

Troppi furti, l'Asl corre ai ripari

<b>RAID. </b>Sopra telecamere A destra l&#146;ospedale
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RAID. Sopra telecamere A destra l’ospedale

Raid continui in ospedale e nei distretti: in arrivo telecamere sofisticate

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 VIAREGGIO. Troppi furti, l'Asl corre ai ripari. Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le "visite" dei ladri in ospedale e nelle varie sedi distrettuali: nel mirino i distributori automatici, ma anche qualche farmaco.  Perciò l'azienda sanitaria ha deciso di installare tre telecamere ad altissima risoluzione nei tre ingressi principali del presidio di Lido. Apparecchi sofisticati, in grado di leggere le targhe delle automobili.  Una spesa di 10mila euro per l'ospedale Versilia e il distretto di Forte che, nelle intenzioni dei vertici dell'azienda, dovrà rafforzare la sorveglianza, soprattutto nelle ore notturne. Un obiettivo che si accompagna con l'esigenza di tutelare gli stessi operatori sanitari, ovviamente rispettandone la privacy.  L'escalation. Gli episodi di furti realizzati o tentati, per non parlare dei vandalismi, sono stati parecchi.  Il 16 giugno è stato danneggiato il cancello di entrata dell'ospedale Versilia sul lato di via dell'Arginvecchio; il 5 luglio c'è stato un furto al distretto del Terminetto; il 7 luglio un tentativo di furto al presidio di Querceta; il 6 agosto altro furto al Terminetto e il 9 un raid - con manomissione dell'impianto di allarme - a Forte.  Monete, ma non solo. Cosa cercano i ladri? In genere gli spiccioli che si trovano all'interno dei distributori automatici di cibi e bevande. Ma non solo.  Non è raro che accada qualche sparizione di farmaci. E tra questi sembra che ci sia una sorta di predilezione per l'eritropoietina, la famosa Epo, una sostanza nota perché vietata nello sport in quanto dopante. Furti che lasciano pensare a qualche destinazione "sottobanco", in direzione di palestre.  Quasi scomparso, invece, il furto di computer, che nei primi anni di vita dell'ospedale era un'autentica piaga. Monitor e tastiere, d'altra parte, sono oggetti ben più ingombranti da portare.  «Tutelare anche i dipendenti». Le telecamere ad alta risoluzione e luminosità che l'Asl ha deciso di acquistare per innalzare il livello di sicurezza dell'ospedale - si aggiungeranno, infatti, al sistema di videosorveglianza già presente nei punti sensibili del presidio - serviranno anche a fornire ulteriore protezione di medici e infermieri. Che - come spiega il direttore amministrativo Claudio Rapalini - «svolgono una professione delicata, sempre a contatto con il pubblico, inevitabilmente legata ai rischi che questo comporta».

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