Attenzione
Il talkshow funziona se è gastronomico Successo al Mediceo
Corrado Benzio
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Il pubblico della Versiliana e sopra Fabrizio Diolaoiuti conduttore a palazzo Mediceo3 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. Si chiama Aperitivo mediceo e già l'insegna della casa mette di buonumore. Perchè la kermesse che tutti i martedì Fabrizio Diolaiuti mette in scena nel giardino del palazzo Mediceo di Seravezza è un vero aperitivo. Con tanto di degustazione finale per tutti. «Sarà anche per questo assaggino finale - ammette con sincerità Fabrizio Diolaiuti - ma i miei aperitivi vanno alla grande. Dalle tre alle quattrocento persone vengono ad ascoltare questo che è un incontro diverso dal classico talk show». Mentre si parla di pesce povero - come è successo martedì scorso - gli chef preparavano il fritto di pesce e verdure come dio comanda. Un crescendo di odori e sapori che culmina nell'assaggio finale che tiene i presenti ancorati alla sedia fino in fondo. «I cuochi erano al lavoro mentre la dottoressa Camarlinghi dell'Asl Versilia - ricorda il presentatore e giornalista - ha spiegato le caratteristiche positive del pesce, ma anche il fatto che per una corretta alimemtazione il fritto dovrebbe comparire sulla nostra tavola solo una volta al mese». Ma non si fa del terrorismo alimentare al salotto mediceo? «Per niente - obbietta Diolaiuti - raccontiamo che la buona cucina, se tale è, non solo non fa male, ma può essere utile per la nostra vita. Diamo consigli, indicazioni di acquisti, i trucchi per evitare i prodotti alla moda che poi finiscono per essere i più cari». Un pubblico magari non giovanissimo (e comunque sempre più giovane degli habituè del caffè della Versiliana) ma che prende addirittira appunti quando si parla di piatti e prodotti. «Il successo è stato talmente vero e travolgente - spiega Diolaiuti - che dal prossimo anno il luogo degli incontri diventerà un vero e proprio spazio per incontri e dibattiti, sul genere della Versiliana». Certo non sono mancate le star della gastronomia, a partire dall'amatissimo Beppe Bigazzi, ma si vede che il successo di Diolaiuti è solido al di là dei vip, basato sulla fiducia che questo ragazzone di ormai 53 anni trasmette all'auditorio. E poi naturalmente c'è il pesce, fritto in maniera perfetta (martedì sono partite almeno un duecento porzioni) dalla brava e simpatica figlia di Amelio Fantoni, strappata al Buonumore e protagonista ai fornelli. L'aperitivo mediceo è stato il martedì una sorta di alter ego dell'appuntamento del lunedì al caffè della Versiliana. Fatto risposare Romano Battaglia, il lunedì è stato di scena per tutta l'estate Edoardo Raspelli, grande critico gastronomico e noto conduttore di Mela Verde su ReteQuattro. Raspelli è uno dei pochi protagonisti della scena gastronomica che alla competenza e alla affidabilità unisce una vera popolarità. Insomma non bisogna essere fissati di stelle e forchette delle guide per sapere chi l'uomo che poco meno di trent'anni fa era il re della stroncatura gastronomica. Alla Versiliana è stato meno cattivo e più divulgativo. E' mancata la zampata del passato e forse per questo il suo appuntamento settimanale ha fatto meno notizia di un tempo. Lunedì scorso l'appuntamento era con Gigi Padovani, una firma del giornalismo gastronomico. Autore anche di celebri libri sul fenomeno Nutella. Ma per capire il fenomeno dei talkshaw gastronomici basta ricordare che anche la Notte Bianca del 6 agosto scorso nella pineta di Ponente a Viareggio è iniziata con un appuntamento-dibattito dedicato ad un tema a dir poco esplosivo: «La colpa fu mamma?». Ovvero coem spesso sono le genitrici ad infondere ai figli delle pessime abitudini alimentari che faranno rischiare al pupo da grande obesità e ipertensione, oppure anoressia o diabete. E anche alla «Colpa fu mamma» grande pubblico e anche accese discussioni su cibo e saluto. Come un acceso dibattito - al Principe di Piemonte di Viareggio - si è sviluppato a fine luglio al dibattito su pesce crudo e anisakis (il famoso batterio killer presente nel crudo) organizzato da Claudio Mollo, giornalista gastronomo livornese molto impegnato nelle questioni di salute. Non so se si mangia meno o meglio, ma di sicuro di cibo, almeno in Versilia, si discute tanto.
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