Il Tirreno

Versilia

Aumento Cosap, i commercianti ribadiscono il no

Roy Lepore

«Il Comune non si rende conto che così uccide le nostre attività»

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 VIAREGGIO. L'aumento della Cosap, la tassa sull'occupazione del suolo pubblico, di cui Il Tirreno aveva dato notizia giorni fa, fa infuriare i commercianti.  Che ora chiedono conto dell'ennesima stangata all'amministrazione comunale: «Non bastava la crisi, che già massacra i pubblici esercizi. Ci mettete anche voi a tartassarci».  Federico La Ferla, titolare del bar Orsi in Passeggiata, contesta il nuovo aumento.  «Come si può motivare il raddoppio della Cosap - dice - con esigenze di decoro urbano o dicendo che è più giusto far pagare il doppio a chi occupa tutto l'anno rispetto a chi lo fa temporaneamente? Forse pagando il brutto diventa bello? Per quanto mi riguarda, tengo a precisare che pago già quasi 11 mila euro l'anno: con la nuova tariffa a quanto si va? E se vogliamo aggiungere i 72mila euro di affitto, come si fa ad andare avanti? E le parole dell'assessore Nicodemo Pistoia della scorsa settimana sui costi a chi si riferivano? Bisogna che questa amministrazione se ne vada a casa».  Alle proteste e preoccupazioni di La Ferla si aggiungono anche altri colleghi che non riescono a comprendere il criterio con il quale l'amministrazione comunale abbia inteso calcolare questi aumenti.  «Non è in questo modo che si aiuta - dicono i commercianti - chi già deve ogni giorno lottare per far quadrare i conti, che alla fine finiscono per essere sempre più in rosso a causa della crisi generale. Questi aumenti sono autentiche mazzate, che sinceramente non riusciamo a comprendere: ci pare che la nostra parte, la stiamo facendo da tempo, pagando il dovuto. Così si è esagerato, anche perchè non c'è nessuna proporzione. Il Comune per racimolare soldi per la quadratura dei propri bilanci dovrebbe intraprendere altre strade, non certo quelle di tassare chi paga già e fa la sua parte».  Ad esprimere di nuovo la propria contrarietà è anche la Confesercenti. «Già alcune settimane fa - afferma il direttore Alessandro Cerrai - avevamo lanciato l'allarme, ripreso dal consigliere comunale del Pd Leonardo Betti, dell'aumento dell'occupazione del suolo pubblico. Una vera e propria stangata per gli esercizi commerciali, i pubblici esercizi che occupano il suolo pubblico per tutto l'anno».  «Eppure, non molti mesi fa, l'amministrazione comunale aveva espresso interesse alle nostre proposte a favore delle imprese del commercio e del turismo, per alleggerire la pressione fiscale, assicurando in vari incontri ufficiali, che alcune di queste proposte sarebbero state recepite. Naturalmente non è stato così, anzi si va nella direzione contraria, quella di aumentare tasse e tariffe, senza nessun confronto con le associazioni di categoria. Vuol dire, da parte della amministrazione comunale di non conoscere o voler ignorare le difficoltà di molte imprese ad andare avanti giorno dopo giorno, favorendo di fatto, con scelte del genere ulteriori chiusure e perdita di posti di lavoro. Diciamo chiaramente che siamo fermamente contrari».

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