Sicurezza
Aggredito sul Vialone sbatte la testa e finisce in ospedale
Donatella Francesconi
◗
Lingresso del Corsaro Rosso sul Vialone 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Venti giorni di assoluto riposo, salvo complicazioni, per un trauma alla testa. È finita con un ricovero in ospedale la serata di un ventenne viareggino sul Vialone della Darsena, domenica notte intorno alle 2 e mezza, all'uscita del Corsaro Rosso, locale tra i più amati dai giovanissimi. Per fortuna il ragazzo può raccontare la disavventura. Ma l'iter medico è appena iniziato e proprio questa mattina il ferito sarà sottoposto ad una Tac di controllo. La famiglia non ha ancora presentato formale denuncia, presa tra Ferragosto e l'impellenza delle cure mediche, ma la ricostruzione dei fatti sembra essere già chiara. I due ragazzi, l'aggredito e l'aggressore, si conoscono. Il più piccolo, finito poi in ospedale, ad un certo punto della serata ha dato una pacca sul collo al ragazzo più grande, un trentenne. Un gesto comune, ma chi lo riceve, in questa storia, lo prende malissimo: «Vedrai che poi ti stronco...», queste le parole che sarebbero state pronunciate. La cosa, però, sembra finisca lì. E la serata fila via senza problemi, tra musica e compagnia sul Vialone affollato come si conviene alla serata pre-Ferragostana. all'uscita dal locale, però, si regolano i conti. Ed il trentenne - questa la ricostruzione fatta dal padre dell'aggredito - con una spinta data all'improvviso butta a terra l'amico più giovane. Il ragazzo sbatte violentemente la testa. I genitori ricevono la chiamata del Pronto soccorso alle 5,30 del mattino: il ragazzo ha sette punti in testa ed un ematoma frontale che preoccupa i medici. Un successivo controllo indica che l'ematoma si sta espandendo, ed il giovane viene inviato a Livorno visto che al Versilia il reparto di neurochirurgia è stato ritenuto non necessario. Il ragazzo, assunto come bagnino in uno stabilimento balneare e risultato negativo ai test per l'assunzione di alcol o qualsiasi altra sostanza, ha assoluto bisogno di venti giorni di riposo totale. All'ospedale Versilia - spiegano i familiari - un reparto per lui non c'è. Dunque ora è a casa, per scelta dei genitori. In attesa che gli accertamenti medici sanciscano che non vi saranno conseguenze al trauma subito. Resta per tanti genitori dei giovani che frequentano il Vialone la domanda su quale tipo di sorveglianza vi sia nella zona dei locali più frequentati, in particolare dopo la mezzanotte quando la strada a ridosso degli stabilimenti balneari si riempie di frequentatori, tra le centinaia di auto ed il tasso alcolico alle stelle.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
