Il Tirreno

Versilia

A Lido sono arrivati i russi

Stefania Garruto
<b>TURISMO. </b>Bagnanti in spiaggia a Lido
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TURISMO. Bagnanti in spiaggia a Lido

Comprano e affittano case. In collina tornano tedeschi e francesi

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È davvero impossibile resistere al fascino in ascesa di Lido di Camaiore. Tanto che persino i russi che arrivano in Versilia sembrano preferire sempre più queste spiagge a quelle extralusso di Forte dei Marmi.  «Oltre ad un discreto ritorno di turisti tedeschi, americani e anche francesi - spiega Carlo Alberto Carrai, presidente del Consorzio di Promozione Turistica di Lido di Camaiore - quest'estate c'è stata una piacevole sorpresa di turisti russi, i quali hanno preferito la nostra spiaggia a quella di Forte dei Marmi. Oltre ad aver affittato tende e ombrelloni negli stabilimenti balneari per tutta la stagione, i nuovi villeggianti si sono organizzati, tramite le agenzie immobiliari, per cercare - e acquistare - una villa a Lido».  Una bella novità, forse preannunciata, visto il recente interesse dimostrato da parte di un gruppo di imprenditori russi di voler acquistare l'Hotel Tony, per cui è stata già presentata una proposta.  Per quanto riguarda le colline, si nota il ritorno dei tedeschi e dei francesi. Con la conferma dei newyorkesi.  Roberto Barberi, pittore di fama nazionale e titolare del bed & Breakfast Casa del Sole in via Verdina, a pochi minuti dal centro di Camaiore, lavora quasi esclusivamente con gli stranieri: «Il 90% dei nostri clienti sono tedeschi, austriaci e svizzeri e tutti prediligono soggiorni lunghi, che vanno da minimo una settimana ad un massimo di quindici giorni. Gli italiani che chiedono di pernottare da noi invece, si limitano a restare per una notte o due e, soprattutto, chiamano sempre all'ultimo minuto».  Anche all'Hotel La Chandelle di Massarosa è un trionfo di stranieri: sebbene siano aperti soltanto da aprile, hanno già pernottato in questa nuova struttura stranieri provenienti da tutto il mondo. «Sono di passaggio, si fermano due o tre notti, tuttavia ci manca un israeliano e un cinese e poi abbiamo lavorato con tutti» ironizza la proprietaria.  E se tra le colline camaioresi primeggiano ancora i turisti newyorchesi, gran parte del merito va ai figli del grande architetto Giovanni Pasanella, Marco e Nicolas, i quali stanno portando avanti l'opera iniziata dal padre, continuando ad invitare qui i loro amici d'oltreoceano.  L'attrattiva locale è forte: mare, montagne e colline. E allora come biasimare americani, inglesi o francesi - e adesso anche russi - che decidono di rilassarsi a Camaiore e in Versilia, per quindici giorni o un mese? Non tutti gli albergatori, però, la pensano in questo modo. A sentire la famiglia Bertozzi, proprietaria della Locanda Le Monache, storico locale nel centro di Camaiore, gli stranieri sono un miraggio, sia nel ristorante, sia nell'hotel: «Nella settimana di Ferragosto e per tutto il mese di luglio, l'albergo era pieno di turisti dal Nord Italia, che si sono uniti ai clienti fedeli del ristorante, perlopiù locali».  Anche Francesco Simi, del Bed and breakfast Le Ginestre di Massarosa ha notato una minore affluenza di villeggianti stranieri quest'anno, tant'è che «nella settimana di Ferragosto e in quella precedente, abbiamo avuto solo un tedesco, per una notte, mentre tutto il resto delle camere era piena di romani o comunque, turisti del Nord Italia che si sono fermati per soggiorni brevi, di tre o quattro giorni».  Il bilancio di Carrai, comunque, è positivo: «Abbiamo attuato diverse politiche di promozione e di incentivazione, che hanno portato ad un discreto ritorno di turisti. L'insieme di tutte queste iniziative ci ha permesso di realizzare gli obiettivi che ci eravamo preposti: ampliarci a nuovi mercati e allo stesso tempo continuare a promuovere il nostro territorio per continuare a mantenere alta la qualità. Così facendo, invogliamo i nostri affezionati turisti a ritornare nella nostra zona».

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