Sicurezza
«Lippi ha ragione, arte snobbata»
Franceschini: nessuna autorità alla mostra di Sandro Luporini
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VERSILIA. Adolfo Lippi non è il solo che si è sentito in dovere di denunciare chi ha "ucciso l'arte" in Versilia, per dirlo con le parole del critico francese Jean Clair. Il primo ad intervenire su questa delicata questione, dopo il regista viareggino, è Abramo Franceschini, il quale «condivide pienamente i contenuti del suo articolo». E non solo. Denuncia la totale indifferenza e soprattutto assenza, delle istituzioni viareggine quando si tratta di celebrare quelle personalità di rilievo che sono l'orgoglio di questa nostra città. «Sabato 30 luglio - racconta Franceschini al Tirreno - è stata inaugurata una personale di Sandro Luporini, organizzata per commemorare il suo grande amico Umberto Franceschini - spiega il figlio - a cui non era presente nessun rappresentante delle istituzioni». «Luporini - continua Franceschini - è senza dubbio una delle maggiori figure nel panorama artistico e culturale viareggino: oltre ad essere un pittore di grande talento, è anche l'autore dei testi del Teatro Canzone, geniale ed irripetibile manifestazione con protagonista Giorgio Gaber, che per trent'anni ha riempito tutti i teatri d'Italia. «In quale altro posto al mondo al mondo può accadere che si svolga una mostra personale nella città natale dell'artista - in questo caso, uno straordinario uomo d'arte - senza che nessuna delle istituzioni senta il bisogno di partecipare o quantomeno di essere presente? Nessuno! Solo a Viareggio. E questa unicità non è sicuramente un vanto, né un orgolio per Viareggio, anzi, denota tutto quello stato di cose che faceva presente Lippi nel suo articolo». "Decadenza artistica" per Lippi o politiche culturali paragonate ad una "Landa desolata", come le ha definite Franceschini, non fa differenza, il risultato e i colpevoli sono sempre gli stessi: le amministrazioni incapaci - secondo i nostri primi due obiettori - di dare il giusto valore all'arte e di assumersi le proprie responsabilità. Già perché quando «si continuano ad offrire spazi gratuiti a gruppi di dilettanti o a personale di pittori raccomandatissimi - è l'accusa che aveva fatto Lippi sul nostro giornale - schiacciando così i giovani talenti emergenti per dare spazio agli amici di amici» è facile allontanare i cultori dell'arte dalle esposizioni. Com'è successo nel caso di Pietrasanta, dove la scelta del contemporaneo non ha fruttato i risultati previsti. Per questo motivo Abramo Franceschini rinnova l'invito ai cittadini, ma soprattutto alle latitanti istituzioni viareggine e «a tutti coloro che hanno bisogno di togliere dall'anima la polvere della quotidianità - per dirla con le parole di Pablo Picasso - a partecipare alla mostra di Sandro Luporini in memoria dell'amico Umberto Franceschini che si terrà fino al 21 agosto presso il Circolo "il Fienile" nel quartiere Varignano. Per non allontanare gli appassionati e far restare viva l'arte e la memoria. Adolfo Lippi ricorda che manca la riflessione da parte degli addetti ai lavori Franceschini, concorde, denuncia anche la totale assenza di una rappresentanza istituzionale. Il dibattito è aperto. E saranno tante le persone che vorrano far sentire la loro voce in capitolo. S.G.
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